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Bocciodromo, sfratto del Comune alla gestione

Bocciodromo, sfratto del Comune alla gestione

Il Tar ha respinto l’ultimo ricorso della Montecatini Avis e ora l’amministrazione vuole riottenere la disponibilità dell’immobile per un affidamento temporaneo

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MONTECATINI. Il Comune “sfratta” i gestori del bocciodromo (la Montecatini Avis del presidente Moreno Zinanni) e pensa a un affidamento temporaneo della struttura, che oltre a essere un impianto sportivo di rilievo rappresenta un centro di aggregazione per i cittadini, essendo anche sede di associazioni e luogo di svago. Con lo scopo di garantire la continuità e la frequentazione di attività ricreative e sociali che si svolgono di proprietà pubblica, l’amministrazione spiega di essere costretta a perseguire le vie legali «per riottenere nei modi opportuni la piena disponibilità del bocciodromo e provvedere contemporaneamente a un affidamento provvisorio della struttura a soggetti con requisiti idonei, nelle more dell’espletamento di una gara dovuta per legge».

Poi ripercorre la vicenda. Ricordando che la concessione con la Bocciofila Montecatini Avis è scaduta il 31 dicembre 2010. «La società che gestisce l’impianto – spiega – non aveva provveduto al pagamento dei canoni di concessione già prima di quella scadenza, e il Comune ha agito giudizialmente per il pagamento. La Bocciofila si è opposta, all’epoca, lamentando la mancata effettuazione dei lavori di manutenzione del tetto da parte del Comune». Problema, questo, che comportava periodici allagamenti dell’impianto quando pioveva un po’ più forte. Nel 2011 era stato trovato un accordo: la Bocciofila si impegnava al pagamento rateizzato di quanto dovuto e per contro l’ente prorogava la concessione fino al 31 dicembre 2012.

«Da tale data, però, la Bocciofila non ha rispettato l’accordo e nemmeno ha provveduto a pagare al Comune le somme dovute e quelle dovute successivamente – riprende la nota – per cui abbiamo agito con una nuova ingiunzione nel 2012, alla quale il gestore si è opposto chiedendo la sospensione dei pagamenti. Richiesta che è stata respinta dal Tribunale».

Successivamente, «perdurando l’inadempienza da parte del gestore», il Comune nel 2014 è stato costretto a una nuova ingiunzione «per il pagamento degli importi pregressi e di quelli nel frattempo maturati. Anche in questo caso la Bocciofila si è opposta ma il Tribunale ha nuovamente rigettato l’istanza».

Nel frattempo il Comune ha cercato un’intesa bonaria col gestore «per evitare che i molti frequentatori del bocciodromo potessero essere danneggiati da una chiusura per inadempienza». Ma non potendo tollerare oltre il perdurare di tale situazione, il 21 gennaio scorso ha chiesto il rilascio della struttura. Anche per questa azione la Bocciofila ha fatto opposizione al Tar della Toscana, il quale ha respinto la domanda di sospensione dell’ingiunzione di rilascio e condannato il gestore al pagamento delle spese processuali». Ora il Comune non intende proseguire oltre e ha quindi avviato l’esecuzione per ottenere la disponibilità della struttura.

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