Il Tirreno

Montecatini

Definito l’acquisto dell’ex cartiera Panigada di Collodi

di Maria Salerno

A confermarlo è stata la società Metamorfosi dell’ad Incerpi Ora tempi rapidi per realizzare il Grande Parco di Pinocchio

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PESCIA. La società Metamorfosi annuncia l'acquisto della ex cartiera Panigada a Collodi.

La notizia, che già da diverse settimane circolava in città, dunque, è diventata ufficiale. A diffonderla, con una nota ufficiale alla stampa è stato lo stesso amministratore della società Metamorfosi, Federico Incerpi, che definisce l'acquisto dell'ex cartiera di Collodi «un tassello importante nel percorso del Grande Parco 2020 che ci consentirà di avviare in tempi rapidissimi lo step intermedio del parco indoor edutainment di Pinocchio che sorgerà a Collodi». Poche notizie stringate, ma che restituiscono la grandezza dell'operazione: un progetto imponente, destinato ad accogliere 250-300 mila visitatori l'anno, a occupare in modo stabile 60/70 risorse, a creare un importante indotto per 18 milioni di euro di investimenti.

«Intensificheremo le relazioni col territorio - ha sottolineato Federico Incerpi - per condividere l’idea progettuale e mettere a sistema il più possibile le opportunità di collaborazione pubblico/private. A tal fine abbiamo convocato senza indugi una riunione al Palagio di Pescia il 5 dicembre prossimo per presentare il progetto e i piani di sviluppo territoriale a livello locale, regionale e nazionale e internazionale, che favoriranno la messa a sistema di un’offerta di qualità e di eccellenza».

Nelle intenzioni della società acquirente, dunque, ci sarebbe quella di creare in sinergia con gli amministratori del territorio «una identità forte di destinazione per il territorio della Valdinievole e della Lucchesia, in coerenza con le linee di governance della Regione Toscana, e sviluppare contenuti di forte valore educativo legati alla sensibilità dei giovani del terzo millennio».

Ma c'è già chi si domanda quale prezzo ha dovuto pagare Metamorfosi per realizzare questo ambizioso progetto. Già una decina di giorni fa, dai banchi della minoranza del consiglio comunale la notizia era in qualche modo trapelata, sotto forma di «richiesta di chiarimenti» al sindaco Oreste Giurlani, che in quella circostanza aveva glissato sulla questione, evitando di rispondere alla domanda diretta formulata dal consigliere Luca Biscioni (Forza Italia) circa «la correlazione esistente tra le importanti comunicazioni che avrebbe dovuto fare alla cittadinanza la società Pe.Par, gestore dei parcheggi ospedalieri, amministrata dallo stesso Incerpi, e le voci circa le trattative di acquisto della ex cartiera Panigada di Collodi».

In nome della «chiarezza e della trasparenza su tutto, sbandierate in campagna elettorale e anche dopo», la rappresentanza di Forza Italia in consiglio comunale sollecitava il sindaco a dare risposte certe, entrando anche nel merito del prezzo che Metamorfosi aveva pagato in cambio dell'ex cartiera di Collodi. «Prezzi metamorfosizzatisi» li avevano definiti i consiglieri di minoranza, alludendo probabilmente al fatto che la struttura fosse stata concessa all'acquirente a basso costo, o come dicono i maligni addirittura “svenduta”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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