Il dolore
Ecco i Buoni di acquisto per le famiglie in difficoltà
Il comune di Monsummano ha stanziato cinquantamila euro e aperto il bando. Sarà stilata una graduatoria. L’anno scorso furono accolte 198 domande su 404
MONSUMMANO. Tornano per il quarto anno consecutivo i Buoni di acquisto comunali, i tagliandi dal valore nominale di 10 euro l'uno che le famiglie residenti e in difficoltà economica potranno utilizzare per gli acquisti negli esercizi commerciali del territorio (che riceveranno dal municipio il corrispettivo in denaro). Una misura di sostegno assai apprezzata fin dal suo varo sperimentale, avvenuto nel 2012.
Il fondo in bilancio che il Comune mette a disposizione per questo particolare provvedimento è, come l'anno scorso, pari a 50.000 euro. I cittadini e i nuclei familiari in situazione di disagio socio-economico potranno presentare la domanda per partecipare al bando entro mercoledì 9 dicembre: nel 2014 sono state 404 le richieste arrivate in municipio, che ne ha però potuto accogliere solo 198. I requisiti per entrare in graduatoria sono la residenza a Monsummano, il valore Isee non superiore a 10.000 euro, che sale a 13.000 in caso di famiglie con uno o più componenti che si trovano in stato di disoccupazione comprovato dal primo gennaio 2015 alla data di scadenza del bando, ma anche con lavoratori in regime di cassa integrazione per almeno sei mesi nel corso dell'anno (con comunicazione dell'azienda).
E ancora: non detenere da parte di alcun componente del nucleo familiare auto di cilindrata superiore a 1784,9 cm3 se alimentate a benzina o gas (1930,5 cm3 se alimentate a gasolio), o motoveicoli di cilindrata superiore a 800 cm3 immatricolati successivamente al primo gennaio 2012, infine non avere una situazione debitoria nei confronti del Comune. Sarà poi formata una graduatoria: a chi otterrà il beneficio, verrà assegnato un carnet di tagliandi dal valore totale di 150 euro per una persona singola, 200 per una coppia, 300 per una famiglia di tre o quattro componenti e 400 euro per cinque o più componenti. Al giorno, nello stesso negozio, non potrà essere spesa una cifra superiore ai 50 euro.
Nel 2014 i negozi aderenti all'iniziativa erano stati 17, l'amministrazione punta a confermare quel numero: sono però esclusi da ricevere i Bac le categorie merceologiche di orafi, tabaccherie, rivendite di superalcolici, concessionarie di auto e rivenditori di carburanti, fiorai ed erboristerie. Viene quindi privilegiato l'acquisto di beni di prima necessità: i Bac vengono utilizzati infatti soprattutto in supermercati, alimentari e farmacie. La misura, come negli anni passati, sarà attivata nel periodo natalizio e nel successivo mese di saldi nel commercio, l'obiettivo è aiutare le famiglie in difficoltà e favorire i consumi sul territorio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
