Attenzione
Birindelli è preoccupato per le iniziative sul Natale
Il presidente dell’Intersindacale teme un flop viste le “poche” prenotazioni rispetto all'anno scorso. «Chi ha fatto dei grossi investimenti se non guadagna non tornerà più»
MONTECATINI. Ma quale “invasione” di turisti per le Feste, qui se non si apportano correttivi al sistema di prenotazione si rischia non solo che il Natale si trasformi in un flop, ma che gli imprenditori che hanno creduto nella città tirando fuori dalle tasche tanti soldi alla fine ci salutino. Non è tutto rose e fiori «come qualcuno vuol fare apparire» la situazione alla Città del Natale e i motivi li spiega il presidente dell’Intersindacale (organismo che si occupa del coordinamento dell’intero progetto) Andrea Birindelli. La “madre” di tutti i problemi, si sa, è stata la creazione di un tour operator interno da parte della Casa di Babbo Natale, che quest’anno ha preferito sganciarsi dal resto della Città di fatto creando un duopolio con le tre “tradizionali” agenzie legate alle associazioni albergatori. Birindelli inizia snocciolando qualche numero per nulla confortante.
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«I nostri tour operator – dice – hanno finora registrato un 70% di prenotazioni alberghiere in meno rispetto al 2014, perdite solo in parte recuperate dall’agenzia legata alla Casa. Eppure ci aspettavamo dati di gran lunga superiori, visto che quest’anno ci sono più attrazioni, più qualità e più promozione. Invece lo scorso weekend è stato in flessione e anche alla Casa non ci sono numeri all’altezza dell’anno scorso».
Secondo Birindelli, infatti, tanti imprenditori, vista la più che positiva esperienza del 2014, quest’anno sono tornati a Montecatini aumentando il loro investimento e a loro se ne sono anche aggiunti di nuovi. Ma nessuno aveva fatto i conti con la nuova situazione creatasi. «L’anno scorso – spiega il presidente dell’Intersindacale – veniva fatta una promozione unica per tutto il sistema, mentre ora la Casa ha scelto di fare tutto da sola e di mettersi in competizione con altre 70 simili realtà sparse in Italia. Non ha più quel prodotto esclusivo di una città tutta dedicata al Natale e di questo ne soffriamo tutti».
Inoltre, Birindelli segnala il problema dell’assenza di “garanzie” per chi viene a Montecatini.
«Sul sito internet della Casa una scritta dice che, per chi non ha prenotato anche il soggiorno, di biglietti ce ne saranno secondo disponibilità. Un’informazione ambigua che lascia a casa tanti potenziali clienti». Infine, l’Intersindacale lamenta un insufficiente sistema d’informazione. «Lo scorso anno – dice – i clienti erano aggiornati non solo su tutte le attrazioni, ma anche sui servizi, parcheggi, ecc. Ora l’unica cosa che sanno è che c’è la Casa di Babbo Natale, il resto è demandato ai singoli albergatori che li ospitano, con la confusione che ne deriva». E il rischio flop potrebbe purtroppo non essere circoscritto al Natale.
«Coi grossi investimenti che sono stati fatti – spiega Birindelli – è stato calcolato che serviranno 30-40mila biglietti per iniziare a guadagnare qualcosa in ogni attrazione. Se non aiutiamo gli imprenditori questi potrebbero salutarci, laddove invece stiamo già pensando agli eventi di primavera e a quelli delle Feste 2016. Il nostro futuro è legato al loro successo».
«Nel 2016 – conclude Birindelli – non ci faremo trovare impreparati e non ripeteremo gli errori fatti, ma già per quest’anno dovremmo fare correttivi in corsa: la Casa dia informazioni generali sulla Città del Natale e dia la possibilità di acquistare i biglietti d’ingresso anche sul posto».
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