Il Tirreno

Montecatini

Una lapide in ricordo dei caduti di guerra

Martina Trivigno
Lo scoprimento della lapide da parte del vicesindaco di Larciano Lisa Amidei (Foto Nucci)
◗
Lo scoprimento della lapide da parte del vicesindaco di Larciano Lisa Amidei (Foto Nucci)

Inaugurata nella sala consiliare Pappalardo del municipio di Larciano

2 MINUTI DI LETTURA





LARCIANO. Un salto indietro nel tempo fino a settant’anni fa, per ricordare trenta giovani larcianesi che hanno perso la vita combattendo per la patria durante la Seconda guerra mondiale. E da venerdì 20 novembre, all’entrata del palazzo comunale, una targa di marmo ricorda i loro nomi e la loro paternità. L’opera, realizzata dall’Anmig (associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra) sezione della Valdinievole, in collaborazione con Ancr (combattenti e reduci) e Anfcdg (famiglie caduti e dispersi in guerra) di Pistoia, fa parte del progetto nazionale “Pietre della Memoria”. Che ha l’obiettivo di raccogliere, entro il 2017, 100.000 targhe commemorative.

[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.12484941:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12484941:1652037279/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il logo di “Pietre della Memoria” che appare sulla targa all’interno del Comune di Larciano, insieme a quelli delle associazioni combattentistiche, è il primo d’Italia. Numerose le persone che hanno affollato la sala consiliare dedicata all’ex sindaco Antonio Pappalardo durante la cerimonia. Tra loro, oltre ai cittadini, anche orfani di guerra e discendenti dei caduti, venuti anche da lontano per rendere onore al ricordo dei propri cari.

[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.12484944:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12484944:1652037279/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Dopo i discorsi di rito, è stato il momento dello scoprimento della targa, che, sulle note dell’Inno di Mameli, è apparsa ai presenti. Lisa Amidei, vicesindaco di Larciano, Rinaldo Vanni, presidente della Provincia e i presidenti delle associazioni combattentistiche hanno poi depositato una corona di alloro, mentre Don Agostino ha recitato la preghiera di benedizione. E così il ricordo dei trenta giovani militari larcianesiè stato reso eterno. Come il marmo su cui sono stati scolpiti i loro nomi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa