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Terme: ok al mutuo con le banche e meno spese

di David Meccoli
Terme: ok al mutuo con le banche e meno spese

Ancora niente piano industriale nell’incontro con la proprietà, ma solo linee guida. Il sindaco Bellandi: «Mancano pochi tasselli»

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MONTECATINI. Per la presentazione ufficiale del nuovo piano industriale ai soci pubblici delle Terme si dovrà aspettare la prossima assemblea, che sarà convocata dopo che le banche avranno dato, se non una formale deliberazione, almeno un via libera di massima e che consentirà alla società di viale Verdi di ottenere i circa 8 milioni di euro di mutuo. I quali, si spera, porteranno alla riapertura del cantiere per la realizzazione della piscina e del centro benessere all’interno dello stabilimento Lepoldine.

Tre punti. Ma grosso modo il sindaco Giuseppe Bellandi e l’assessore regionale con delega al termalismo Federica Fratoni sono comunque stati informati sulle linee guida principali che saranno seguite nei prossimi anni dagli amministratori termali. Tre, a questo proposito, i punti cardine sui quali si sviluppa il piano (che prima di essere approvato dall’assemblea delle Terme farà anche un passaggio in consiglio comunale): il recupero della marginalità della gestione operativa (in parole povere, un aumento dei ricavi e una parallela diminuzione dei costi); le condizioni migliorative del mutuo che sarà concesso dal pool di banche (con capofila Bnl); la revisione del progetto Leopoldine (nell’ultima commissione consiliare società partecipate è stato detto che, pur nell’ottica della ricerca di un generale contenimento dei costi, l’obiettivo sarebbe stato il recupero dell’originario progetto dell’archistar Massimiliano Fuksas, ovvero la realizzazione dell’idea nella sua interezza e non a step consecutivi come emerso durante l’amministrazione Raffaelli).

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Manca poco. «Mancano ormai solo pochi e piccoli tasselli – commenta il sindaco Bellandi – e poi il piano industriale avrà la sua definitiva versione. Ma le linee d’indirizzo sono già pronte, le riteniamo valide e fa piacere constatare come siano state inserite diverse ipotesi a suo tempo formulate dalla nostra amministrazione». «Non appena il piano industriale sarà validato dalle banche procederemo ad approvarlo in assemblea, cosa che contiamo di fare entro Natale», aggiunge l’assessore Fratoni.

Che poi rassicura sull’impegno della Regione nei confronti delle Terme. «Quello non verrà mai meno, anche se oggi i vincoli di bilancio che abbiamo sono diversi rispetto al passato. Ma cercheremo comunque contributi da enti terzi, fondi strutturali, soldi derivanti dalle dismissioni immobiliari». «Mi conforta – dice Bellandi – la nomina di Federica Fratoni ad assessore, un messaggio da parte della Regione e del suo impegno verso Montecatini».

Resta il tavolo. La giornata di ieri avrebbe dovuto essere decisiva anche per ciò che riguarda il futuro del tavolo tecnico bilaterale Comune-Regione. In agenda era segnato come “ultimo incontro” (dato anche che la volta precedente in cui si era riunito doveva ancora iniziare l’estate), dopodiché l’organismo sarebbe stato chiuso. Ma non sarà così. «Il tavole tecnico – dice Fratoni – proseguirà nel suo lavoro, suo compito sarà anche quello di verificare l’attuazione del nuovo piano industriale».

Nuovo membro di questa commissione sarà il direttore del settore ambiente regionale Edo Bernini, che ha preso il posto di Antonio Davide Barretta. Confermati Elisa Nannicini (responsabile settore attività produttive in Regione), Arabella Ventura (consulente delle Terme), Franco Arizzi (legale della società, di cui è stato anche amministratore unico), Rossana Parlanti (responsabile ufficio legale del Comune) e Aniello Striano (segretario comunale).

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