Il dolore
Buggiano Castello pieno di ferite
Il degrado di Porta San Martino e Palazzo Pretorio, lavori incompiuti in via Regina Margherita
BUGGIANO. «Se nessuno ci mette mano, il paese e le sue strutture pubbliche andranno progressivamente degradando». L'associazione culturale Buggiano Castello lancia un appello per “salvare” il borgo medievale, per preservare la bellezza di questo gioiello storico e culturale. «Negli ultimi 20 anni, ad eccezione di un intervento alla torre dell'orologio nei primi anni 2000, non c'è stato nessun investimento al patrimonio pubblico, nonostante gli annunci», dice il vicepresidente dell'associazione, Enrico Coturri. L'unica opera avviata, grazie però alla parrocchia e alla Curia di Pescia, è il recupero del chiostro rinascimentale della Badia, l'Abbazia di Santa Maria Santissima. A cui si aggiunge la ristrutturazione, in mano a privati, dell'ex Convento di Santa Scolastica, dove nel novembre 2014 sono stati smontati i ponteggi che da sette anni ricoprivano un lato della facciata. Ma la lista dei lavori programmati da tempo e mai iniziati è piuttosto lunga.
Il caso più eclatante riguarda Porta San Martino, accesso est al paese: l'arco a botte medievale, con le pietre cosparse di edera, è a reale rischio cedimento. Da poco meno di dieci anni si trova circondato da impalcature, ma del restauro, che ha un costo di circa 30.000 euro, neppure l'ombra. Eppure proprio l'associazione avrebbe i soldi per coprire la spesa, che arrivano anche dai biglietti d'ingresso dell'ultima “Campagna dentro le mura”, evento biennale che si è tenuto nella primavera scorsa con oltre 5.000 visitatori tra i giardini del Castello.
«Il 6 giugno abbiamo inviato una lettera al Comune proponendo una convenzione con la quale ci siamo resi disponibili a gestire e finanziare totalmente il progetto di questo bene architettonico di grande valore storico - spiega Coturri - l'amministrazione, però, fino a oggi non ha neppure risposto alla nostra richiesta. E, tra le altre cose, vogliamo sapere che fine hanno fatto quei 10.000 euro di contributo che abbiamo versato nel 2011 con l'obiettivo di partire con la ristrutturazione di Palazzo Pretorio».
L'edificio civile duecentesco, con il fronte decorato da 57 stemmi di podestà di Buggiano, è il secondo esempio nell'elenco dell'associazione: un tratto della facciata di Palazzo Pretorio, infatti, cade quasi a pezzi, e del progetto di ripristino strutturale e messa in sicurezza (45.000 euro la stima) c'è traccia fino a quattro anni fa. Poi più nulla. Come più nulla, ma di recente, per la ripavimentazione di piazza Pretorio, inserita nel programma triennale delle opere pubbliche del Comune fin dal 2013 (per un costo di 170.000 euro), e oggi sparita dalla previsione di spesa 2016/2018.
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L'ultimo cruccio degli attivisti dell'associazione e degli abitanti del colle è via Regina Margherita, parallela a valle della principale via dell'Indipendenza: la strada, da metà 2013, è chiusa alle auto per un cedimento della carreggiata (l'avvallamento, se dimenticato, è destinato a peggiorare), oltre a essere sporca e in preda all'incuria. Buggiano Castello, cartolina dell'intera Valdinievole, è pieno di ferite.
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