Il Tirreno

Montecatini

Lotta all’evasione e tasse meno care

Lotta all’evasione e tasse meno care

Il Comune ha già recuperato un milione in sei mesi. Ma è solo la metà del credito

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Buone notizie per i contribuenti onesti: già dal 2016 il prelievo fiscale da parte del Comune potrebbe diminuire significativamente per effetto dell’operazione di recupero coattivo dell’evasione, che ha portato finora nelle casse dell’ente oltre un milione di euro. Come dire che Pantalone non pagherà più per tutti, ma ognuno farà la sua parte.

La cifra finora incassata (relativa all’evasione emersa nel 2014), comunque, corrisponde a meno della metà di quanto il Comune prevede di incassare per l’evaso emerso nel 2015, che è stato stimato intorno ai 2 milioni e mezzo di euro. «Un risultato importante – lo ha definito con orgoglio l’assessore al bilancio, Roberto Peria nel corso della conferenza stampa, che si è svolta ieri a Palazzo del Vicario – che consentirà già a partire dal 2016 di gravare meno sulle tasche dei cittadini».

Il lavoro di recupero dell’evasione è iniziato all’incirca a maggio di quest’anno, ha riferito Peria e ha riguardato sia le entrate tributarie (Tarsu, Tari, Ici, Imu) che quelle extratributarie (multe, mensa, trasporto scolastico).

«Per quanto concerne Tarsu e Tari nel 2015 è stata riscontrata un’evasione pari a circa 1 milione e 300 euro – ha sottolineato Peria – la quale ha interessato circa 120 contribuenti (non solo privati, ma anche aziende); negli ultimi 45 giorni è iniziato il lavoro su Ici e Imu che ha fatto partire avvisi di accertamento per 450mila euro. Ci sono poi i servizi scolastici: a 63.000 euro ammontano gli avvisi relativi alla mensa, cui si aggiungono circa 6mila euro di scuola bus e circa 4 mila per l’asilo nido».

Ma non è tutto. Dal 2010 al 2013 risultano non pagate 2.263 multe per un importo complessivo che ammonta a circa 600 mila euro. Già dai primi di ottobre, i titolari delle sanzioni si sono visti recapitare a casa delle ingiunzioni di pagamento. Le stesse non provengono più da Equitalia, ma dall’ufficio legale del Cosea, con cui il Comune ha avviato già da qualche mese una collaborazione per il recupero dell’evaso. «Fino ad ora il Comune ha riscosso circa 25 mila euro dalle ingiunzioni relative alle multe – ha spiegato Peria – il consiglio è comunque quello di pagare per evitare di andare incontro alle misure coattive previste dalla legge, che vanno dal pignoramento del conto corrente alla messa all’asta della propria abitazione (nei casi più gravi) oltre ovviamente all’aumento delle spese».

Maria Salerno

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa