Lutto
Filmava di nascosto i clienti: denunciato
Nei guai il proprietario di un bed & breakfast. Tre camere e i rispettivi bagni erano spiate da una rete di microcamere
MONTECATINI. Un bed & breakfast avviato da alcuni anni ai piedi delle colline, in Valdinievole. Clienti affezionati e nuovi acquisti che vivevano la struttura ricettiva come il loro angolo di quiete. Il posto dove rilassarsi ed estraniarsi dal mondo, lo svago del fine settimana, o il punto d'appoggio per spostarsi verso Firenze durante le vacanze.
Peccato che la privacy non fosse così garantita come credevano. Peccato che nei loro momenti più intimi - in camera e in bagno - fossero spiati da occhi indiscreti, quelli delle cinque micro telecamere piazzate, secondo la Procura della Repubblica di Pistoia, dal proprietario del bed & breakfast.
Tutto è partito dalla segnalazione di una famiglia ospite nel b&b, nella zona dell'ippodromo. Lì per lì non ci avevano fatto caso, ma quando lo sguardo si è soffermato qualche attimo più a lungo sui sensori antifurto apposti agli infissi ecco che è balenato un sospetto. Perché quelli non sembravano solo sensori antifurto. Anzi, all'occhio di un cliente esperto è stato evidente che si trattava di micro telecamere. Strumenti di controllo di cui c'è sempre maggior uso e diffusione, spie "professionali" per riprese audio e video, che trasmettono e videoregistrano le immagini a distanza. Chiaramente, a nessun albergatore è consentito usare un sistema di videosorveglianza interno.
I clienti hanno sporto denuncia ai carabinieri di Montecatini: «Crediamo che ci fossero micro telecamere nella camera dove abbiamo soggiornato». E i militari hanno suonato al campanello del bed & breakfast, con un mandato di perquisizione rilasciato dalla Procura. L'ispezione ha confermato i sospetti: i militari hanno trovato cinque micro telecamere in tre camere e nei rispettivi bagni, camuffate nei sensori antifurto appoggiati agli infissi. Sono state sequestrate insieme al computer connesso al sistema e a un hard disk esterno, che di volta in volta archiviava i filmati.
Il proprietario del bed & breakfast, un 49enne incensurato, non ha saputo dare spiegazioni sulla presenza del sistema di videosorveglianza clandestino, e sui motivi per cui era stato installato. Che l'hard disk contenga filmati dei momenti intimi dei clienti è la conferma che sarà chiamato a dare il tecnico forense incaricato dalla Procura. La legge dispone, infatti, che appena sequestrato, il pc debba essere spento e portato "intatto" all'autorità giudiziaria per il controllo. In caso contrario l'indagine è invalidata.
Il gestore del bed & breakfast è stato quindi al momento denunciato per illecite interferenze nella vita privata, ma non sono state ancora formulate ipotesi di reato specifiche in merito alla possibile produzione e diffusione di filmati on line.
Tiziana Gori
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