Parcheggi a pagamento nuova grana in vista
Opposizione all’attacco: «Piazza dei Fiori in concessione alla Pepar la società potrebbe chiedere i danni per i ritardi del Comune sul progetto»
PESCIA. Il Comune sarebbe disposto a concedere la piazza dei Fiori alla Pepar, così come previsto dal progetto di finanza, per far fronte agli ingenti danni economici che il gestore dei parcheggi sta subendo a causa dello stallo delle trattative? E nell'ipotesi in cui la Pepar decidesse di reclamare il pagamento di tali danni, quali gravi ripercussioni economiche ci sarebbero sulle già disastrate finanze del nostro Comune? Saremmo in grado di far fronte a questo eventuale "debito fuori bilancio?” A interrogare il sindaco sull'affaire parcheggi sono i due consiglieri di Forza Italia, Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini, i quali da un lato accolgono positivamente la notizia dell'abbassamento sperimentale della tariffa che il gestore applicherà per un mese a partire da dicembre (come annunciato sabato scorso), ma dall'altro si dicono preoccupati per la parte del progetto di finanza sulla piazza dei Fiori. In particolare i consiglieri di minoranza paventano il rischio che la ditta che gestisce attualmente i parcheggi nella zona ospedaliera, possa rivendicare i danni economici derivanti dal mancato completamento del progetto di finanza, che com'è noto prevedeva la realizzazione di altri parcheggi a pagamento nella zona antistante il vecchio mercato dei fiori. Cosa succederebbe in quel caso? L'amministrazione riuscirebbe a far fronte alla richiesta di un indennizzo o trasformerebbe quell'area in un nuovo parcheggio a pagamento o ancora «è già pronta una soluzione stragiudiziale, visto che - come ricordano i consiglieri dell'opposizione - era vicino un pre-accordo già con la precedente amministrazione».
Rimangono ancora tanti i dubbi che legano la gestione dei parcheggi cittadini ad una azienda che ha ottenuto, secondo un piano finanziario e gestionale approvato dalle precedenti amministrazioni comunali, zona di proprietà comunale in diritto di superfice per un periodo enorme, pari a 32 anni. E forse proprio da questo dipende lo scarso entusiasmo suscitato dalla decisione unilaterale, seppur a scopo sperimentale, della Pepar di ridurre del 33,3 per cento le tariffe. Per la durata di un mese, dal 12 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016 la tariffa oraria, infatti, sarà ridotta da 1,50 a un euro. «Il consistente ribasso – ha spiegato l'azienda - va in primis incontro alle esigenze dei cittadini della Valdinievole e in particolare di chi si reca in ospedale. Questo periodo consentirà, inoltre, di verificare se il prevedibile maggior afflusso di utenti possa sviluppare un conto economico sostenibile per la società». Al termine della sperimentazione la società comunicherà i dati sui flussi e valuterà se continuare o meno.
Maria Salerno
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