Il Tirreno

Montecatini

Aperto l’ostello alla Dogana del Capannone

Luca Signorini
La benedizione dell'ostello durante l'inaugurazione (foto Nucci)
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La benedizione dell'ostello durante l'inaugurazione (foto Nucci)

Ponte Buggianese, la struttura ospiterà studenti e pellegrini accanto al Centro documentazione sull’eccidio del Padule inaugurato lunedì 9

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PONTE BUGGIANESE. Simbolo della memoria storica il Centro di documentazione dell'eccidio del Padule di Fucecchio, simbolo di pace e di incontro l'Ospitale della via Francigena. La Dogana del Capannone assume un più alto valore e significato soprattutto dopo i tragici fatti di venerdì sera a Parigi. E accanto al museo sulla strage nazifascista del 23 agosto 1944, inaugurato lunedì dai ministri degli Esteri di Italia e Germania, Paolo Gentiloni e Frank Walter Steinmeier, è aperto da ieri l'ostello per studenti, pellegrini e studiosi finanziato dalla Regione Toscana e da fondi propri del Comune di Ponte, per un costo totale di 40.000 euro. A cui si aggiunge un contributo di 159.000 euro della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, che ha permesso di completare il rifacimento della facciata e degli esterni dell'edificio mediceo, porta di accesso ovest all'area umida.

"Quest'opera si lega non a caso alla via Francigena - ha detto il sindaco, Pier Luigi Galligani, al taglio del nastro dell'ospitale - perché i pellegrini che da Altopascio volevano raggiungere Fucecchio erano obbligati a transitare da un unico passaggio nella zona di Galleno, un'area però spesso attaccata dai briganti. Ed è per questo che molti tentavano la “via d'acqua” attraverso il Padule, e si imbattevano nella Dogana del Capannone, che nel tempo è stata luogo di scambio merci, poi fattoria, abitazione e scuola in tempo di guerra, come testimoniato da foto e documenti storici".

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L'alloggio, che si trova al secondo piano del più antico complesso architettonico del paese, in località Anchione, è stato allestito su 500 metri quadrati di superficie con quattro camere già arredate per quattordici posti letto (tutte dotate di servizi igienici), una saletta relax con televisione, un'area comune con libri, poltrone e computer, oltre a uno spazio conferenze. Sarà gestito da una cooperativa del settore, che però deve essere ancora individuata.

"La via Francigena ha un significato economico e di costruzione di rapporti politici e sociali, oltre a un profilo culturale e spirituale, che si rintraccia nei modelli architettonici venuti alla luce lungo il tracciato - ha aggiunto Alberto Malvolti, presidente della Fondazione “Montanelli-Bassi” di Fucecchio - la Dogana e da oggi (ieri, ndr) l'Ospitale sono invece le porte che ci fanno scoprire la realtà e la bellezza del Padule”.

La struttura consente al territorio di riservare una particolare attenzione al turismo cosiddetto slow (lento), quello ambientale e paesaggistico. Che qui, in Padule, trova location ideale, seppur da promuovere e valorizzare. L'Ospitale della via Francigena, simbolo di pace e di incontro, è luogo di accoglienza e di solidarietà, di condivisione e integrazione, di cultura e fratellanza. Contro la discriminazione, il terrore e l'odio per gli altri.

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