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Percorso Comune attacca «Niccolai deve dimettersi»

di Maria Salerno
Percorso Comune attacca «Niccolai deve dimettersi»

Il gruppo di opposizione punta l’indice sul doppio incarico del consigliere Pd che da maggio è stato eletto in Regione: «È improduttivo per Pescia»

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PESCIA. Consiglieri part-time? No grazie. A sollevare la questione relativa all'opportunità dei doppi incarichi, ancora una volta, è il consigliere di minoranza Angelo Morini (Percorso Comune), che da diversi mesi ormai (da quando è stato eletto in consiglio regionale, cioè) invoca le dimissioni da consigliere comunale di Marco Niccolai (Pd).

«Vorrei portare a conoscenza della città la mia ennesima richiesta di dimissioni del consigliere Niccolai - fa sapere Morini tramite una nota al nostro giornale - appurato che ad oggi si è dimesso da presidente e componente della consulta sanitaria, da capo gruppo del Pd-Pescia è di tutti e da tutte le commissioni consiliari permanenti fatta eccezione per quella urbanistica».

All'ordine del giorno dell'ultima seduta del consiglio comunale, che si è svolto martedì 10, fa notare il consigliere Morini, all'ordine del giorno ci sono due sostituzioni: quella alla commissione consiliare "affari istituzionali e bilancio" e quella alla commissione consiliare "controllo e garanzia sul programma di governo", entrambe del consigliere comunale Marco Niccolai. «Di fatto il consigliere Marco Niccolai non è produttivo per il Comune di Pescia - sottolinea Morini - occupando un posto da consigliere che una volta sostituito con chi ne ha diritto riporterebbe tale carica alla produttività che li compete. Inoltre ci tengo a sottolineare come il consigliere Niccolai ricopra il doppio incarico essendo da maggio anche consigliere regionale, lui è dichiaratamente renziano e Renzi stesso iniziata la sua campagna elettorale per Roma aveva più volte specificato come non fosse d'accordo con i doppi incarichi. Mi appello ai pesciatini per far in modo che Pescia possa riavere 16 consiglieri comunali completamente operanti per il proprio comune, appurato che abbiamo un sindaco da dividere con l'Uncem e assessori part-time».

Secondo indiscrezioni, circolanti ormai da diverse settimane all'intero del palazzo comunale, dietro le "non dimissioni" di Marco Niccolai da consigliere comunale ci sarebbe in realtà l'esigenza di mantenere "stabilità" ed "equilibrio" all'interno di una maggioranza di governo, non più granitica come quella uscita dalle elezioni e continuamente minacciata dalla minoranza dem che già la settimana scorsa, abbandonando l'aula durante la discussione di una delibera finanziaria aveva fatto temere il peggio.

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