Gioco
Ospedale, tutti i dati sulle prestazioni in mano alla Consulta
Eva Giuliani (Crest): «La Asl fornisca i numeri degli interventi» Paolo Varanini nuovo presidente al posto di Marco Niccolai
PESCIA. Raccogliere i dati relativi alle prestazioni dell'ospedale e a partire da quelli formulare delle proposte volte al superamento delle criticità esistenti. Potrebbe essere questa la funzione della Consulta Salute, nata tra le polemiche lo scorso aprile e mai di fatto resa operativa.
A formulare la proposta, nella prima riunione reale dell'organismo (la prima era stata funzionale all'insediamento dei membri nominati dalla giunta comunale sulla base delle indicazioni fornite dagli enti rappresentati), è stata Eva Giuliani, in rappresentanza del Crest. In quanto tempo il pronto soccorso risponde ad un codice giallo piuttosto che a un codice rosso? Quanti interventi chirurgici vengono effettuati nell'ospedale di Pescia? Quanti sono i posti letto? «La Asl potrebbe fornire alla Consulta Salute questi dati - ha detto Eva Giuliani - e proprio a partire da quelli, ricostruendo il trend annuale, costruire delle proposte e/o individuare o elaborare delle soluzioni».
Nel corso della riunione di ieri, oltre a discutere delle ripercussioni che la legge di riforma del sistema sanitario regionale avrà sulle realtà locali, infatti, le varie rappresentanze si sono accordate per formulare delle proposte atte a definire il ruolo che deve avere questo organismo, o meglio un ruolo questo organismo ce l'avrebbe già ed è quello di lavorare per la salvaguardia dell'ospedale. Ciò che ad oggi, a distanza di mesi dalla sua costituzione, resta dubbio è: come dovrebbe esercitare tale ruolo e attraverso quali strumenti, al fine di non ridursi ad un pensatoio sterile finalizzato solo al muro contro muro tra rappresentanti delle istituzioni, comitati e operatori sanitari.
La consulta, infatti, secondo le minoranze in consiglio comunale (che in suo luogo avrebbero preferito una commissione consiliare dedicata all'ospedale), nasce già azzoppata dal fatto di avere un potere meramente consultivo e non esecutivo. Chi dovrebbe farsi carico, dunque, di dare attuazione alle eventuali proposte che verranno partorite dall'organo? Anche questo risulta poco chiaro. Ciò che è apparso chiaro, già da ieri, invece, è la volontà di volere informare la cittadinanza dei lavori della stessa Consulta. È stato lo stesso presidente della Consulta, Paolo Varanini (Percorso Comune) a comunicare la decisione di volere trasmettere in streaming le riniuni della Consulta, già dalla prossima. Varanini è subentrato alla presidenza al consigliere Marco Niccolai (dimissionario) che verrà sostituito dalla collega di partito Lucia Guidi (Pd).
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