Attenzione
La scuola elementare torna agibile
Revocata l’ordinanza firmata dal sindaco di Pieve dopo il crollo del cornicione. Lavori ultimati al rientro dalle festività
PIEVE A NIEVOLE. A distanza di una ventina di giorni dal crollo di un pezzo di cornicione, avvenuto per fortuna intorno alle 21,30, il sindaco Gilda Diolaiuti revoca l'inagibilità di alcuni locali della scuola elementare De Amicis di via Brunetti. In pratica sarà nuovamente possibile l'accesso dal cancello principale al piazzale dell'edificio e l'utilizzo della palestra. Resteranno ancora interdette la scala esterna di collegamento tra via Nazario Sauro e via Fratelli Rosselli, la stanza insegnanti e saletta archivio, le due classi al primo piano, gli scalini, la rampa e il portone d'ingresso, cioè in sostanza dove si trovano montati i ponteggi.
I circa 200 studenti e il personale didattico continueranno così ad accedere allo stabile attraverso un passaggio protetto con entrata sul retro dalla zona mensa.
La nuova disposizione del Comune è stata possibile in seguito ai sopralluoghi tecnici di verifica e dopo l'inizio del cantiere per la messa in sicurezza e la manutenzione della gronda esterna: i lavori, affidati già a inizio ottobre alla ditta Diddi Costruzioni per un importo di 74.000 euro (di cui 60.000 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia), dovrebbero essere ultimati a inizio 2016, alla ripresa delle lezioni al termine della pausa natalizia.
Intanto, per questi mesi, la 5° A e la 5° B, le due classi trasferite all'indomani del crollo, proseguiranno il loro lavoro la prima (dopo alcuni giorni nella sala biblioteca) all'interno del laboratorio d'informatica (che nel 2016 verrà ripristinato), la seconda in un'altra aula che era già disponibile. Nell'ordinanza pubblicata, tra l'altro, si specifica che in seguito alle “opportune verifiche sullo stato della copertura, vengono esclusi danni strutturali alla stessa”. Tanta paura ma per fortuna nessuna conseguenza per le persone quando i residenti di via Brunetti, nella prima serata di martedì 20 ottobre, avvertirono un forte tonfo provenire dalla De Amicis. Sul posto si recarono il sindaco, l'assessore all'istruzione Erminio Maraia e i vigili del fuoco, che pensarono a transennare l'area scolastica dove era avvenuto il crollo. Un cedimento della gronda che, se non prevedibile, in realtà era nell'aria, se è vero che l'amministrazione aveva già stanziato dei soldi e iniziato il procedimento burocratico per affidare l'intervento di manutenzione a un cornicione vecchio di anni.
Diolaiuti se la prese proprio contro i lacci e i lacciuoli della burocrazia, che avevano finito per procrastinare i tempi di avvio dell'opera: «Questo fatto ci dice che non possiamo attendere oltre - lamentò il sindaco - serve subito un più deciso allentamento dei vincoli sul patto di stabilità per poter intervenire agilmente sulla manutenzione delle strutture scolastiche, senza dover elemosinare continuamente piccoli contributi esterni utili solo a rattoppare». A montare la polemica ci pensarono poi i due gruppi di opposizione, Centro Destra per Pieve e Movimento 5 Stelle. L'argomento, che resta d'attualità, stasera sarà discusso in consiglio comunale.
Luca Signorini
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