Sicurezza
Via ai servizi congiunti con i vigili urbani
Primo provvedimento del nuovo dirigente della Polizia. Che rassicura: nessun allarme per il Commissariato superiore
MONTECATINI. «Non sottovaluteremo né trascureremo alcunché, ma auspico la massima collaborazione da parte dei cittadini». Si presenta così, alla stampa e alla città, il nuovo dirigente del commissariato, il vicequestore aggiunto Fabio Caprio. Che poi tranquillizza chi (a partire dal sindacato di polizia Coisp) paventava, con il suo arrivo, la fine delle speranze sulla possibilità di avere un commissariato di livello superiore.
Caprio è arrivato a Montecatini («Città che non conoscevo, ma è da tutti conosciuta come una sede di rilievo», confessa) da pochi giorni. Sostituisce Corrado Mattana («Non ci ho ancora parlato, ma lo farò presto»), da qualche settimana a Roma per partecipare a un corso che lo farà diventare dirigente di primo livello. E proprio su questo punto nei giorni scorsi il Coisp aveva lanciato un “allarme”: «Con la nomina del vicequestore aggiunto Fabio Caprio a nuovo dirigente del commissariato, al quale diamo il benvenuto – si legge in una nota – possiamo affermare senza giri di parole che l’elevazione a prima fascia del commissariato è ormai tramontata. Quindi l’incremento di uomini prospettato e che avrebbe garantito una maggiore salvaguardia della sicurezza in città non avverrà. Come al solito a rimetterci sarà la cittadinanza».
«Ma è paradossale – spiega Caprio – e non c’è nessuna attinenza tra le due cose. Qui non esiste alcuna dietrologia: l’incarico viene assegnato sulla base di una sede corrispondente. In altre parole, prima serve eventualmente un decreto istitutivo, poi segue la nomina del dirigente». Quindi, si porti prima a compimento il nuovo commissariato di viale Adua («Speriamo di poterlo inaugurare: la sede di lavoro è fondamentale», dice Caprio), poi attendiamo il decreto istitutivo di struttura di primo livello da parte del Ministero e solo in seguito potrà arrivare un dirigente corrispondente. Detto in ulteriori termini: non è che con l’arrivo di un vice questore aggiunto Montecatini non si potrà mai elevare di livello e ottenere un maggior numero di agenti.
Caprio ha quindi ripercorso le tappe fondamentali della sua lunga carriera: da dirigente della Digos in Valtellina al primo commissariato diretto, quello di Crema nel 1991 («Terra di nebbia e di rapine», dice: ricorda qualcosa?). Poi Roma (responsabile sezione criminalità organizzata), Catanzaro (squadra mobile), Taranto e, negli ultimi quattro anni, dirigente del commissariato di Monopoli: «Una città turistica come Montecatini, per certi versi dalle caratteristiche simili e forse non è casuale che io sia ora qui», spiega Caprio, che poi aggiunge che la nostra è «una realtà bellissima, ma va gelosamente custodita».
Caprio ha concluso la conferenza di presentazione dicendo di aver già preso un primo provvedimento: «Ci siamo accordati con la polizia municipale per fare servizi congiunti e approfondimenti sui sospetti».
David Meccoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
