Il Tirreno

Montecatini

Rubata la rana della storica fontana di fronte al Regina

Simona Peselli
La fontana con la rana e l'airone di Romanelli (Foto Nucci)
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La fontana con la rana e l'airone di Romanelli (Foto Nucci)

L’airone, simbolo di Montecatini, è stato invece smontato e messo al sicuro nella Palazzina Regia delle Terme per evitare altri furti

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MONTECATINI. La rana non c'è più e l'airone ha preso il volo per la sala (più sicura) della Palazzina Regia di viale Verdi. Quelle che finora erano solo voci purtroppo sono diventate una conferma.

La rana, simbolo insieme all’airone della città di Montecatini, è sparita in uno stagno sconosciuto. Qualcuno l'ha rubata. E per farlo l'ha letteralmente sbarbata, danneggiando anche il marmo della fontana. Così per precauzione la direzione delle Terme ha preferito mettere al sicuro l'uccello che spicca il volo. Vandali o collezionisti d'arte, il danno al patrimonio artistico termale è grosso. Senza contare l'oltraggio morale di aver “amputato” il simbolo della nostra città.

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Così la fontana opera dell'illustre scultore fiorentino Raffaello Romanelli è ora senza i suoi protagonisti principali. L'airone e la rana, da sempre immagini simbolo di Montecatini poste davanti al padiglione Regina, all'interno della stabilimento Tettuccio, fanno parte di una scultura del 1925. L'autore apparteneva alla famosa famiglia di artisti italiani Romanelli, fra le sue opere maggiori il monumento equestre al re Carlo Alberto nel giardino del palazzo del Quirinale a Roma, il monumento di Giuseppe Garibaldi a Siena e il busto di Benvenuto Cellini sul Ponte Vecchio di Firenze.

Quando era in funzione, dalla bocca della rana usciva uno schizzo d'acqua che bagnava il ventre dell'airone. L'acqua di Montecatini, efficace per la salute e la bellezza, è un vero toccasana per l'apparato digerente. Lo sanno bene i curisti che nonostante la crisi del termalismo non smettono di frequentare il Tettuccio. E da qualche anno lo hanno scoperto anche i turisti russi che non si fanno mai mancare una fotografia con la celebre fontana. L'allegoria dell'airone e della rana rappresenta la rinascita: il territorio di Montecatini che, da paludoso e insalubre, grazie alla bonifica voluta dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena divenne graziosa cittadina e fonte di acque benefiche. La fontana è citata in tutti i testi storici, nelle fotografie di libri e cataloghi turistici. Un altro patrimonio artistico italiano rovinato per sempre.

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