Attenzione
Le barriere antirumore installate entro due anni
Il sindaco Vanni legge in consiglio la comunicazione ricevuta direttamente dal sottosegretario alle Infrastrutture e trasporti. Opera attesa da quasi 10 anni
MONSUMMANO. I 5 Stelle sollecitano, il Comune risponde. Questa volta con un documento alla mano, cioè con una lettera del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto Del Basso De Caro. In sostanza, il rappresentante del Governo assicura la città sull'installazione delle barriere anti rumore a protezione del tratto autostradale che costeggia Monsummano dall'area dell'ex tribunale (tra qualche mese complesso scolastico) di via Cavour alla zona di Grotta Parlanti: progetto concluso nel corso del 2016, cantiere da avviare e concludere nel 2017.
«Esattamente mercoledì 14 ottobre ho inviato una serie di domande al ministero -spiega il sindaco Rinaldo Vanni- a distanza di pochi giorni ho ricevuto la risposta del sottosegretario che mi ha allegato anche una mail di un dirigente di Autostrade per l'Italia. In questo modo ho potuto conoscere i tempi precisi fissati per la realizzazione dell'infrastruttura».
La comunicazione di Vanni è arrivata giovedì sera durante il consiglio comunale cittadino: il punto della situazione era richiesto da Rodolfo Cioni e Alberto Natali, consiglieri del Movimento 5 Stelle, che nell’occasione hanno presentato un'interrogazione chiedendo all'amministrazione come intendeva provvedere “affinché la società concessionaria della tratta autostradale che attraversa il nostro territorio ristabilisca la giusta quiete e salubrità acustica alle zone di competenza, e se le azioni che ha svolto o intenderà svolgere avranno mai una efficacia e una concreta attuazione”.
Il sindaco si era quindi mosso prima. Anche se la questione si trascina ormai da diverso tempo. Addirittura dal 2007, quando Autostrade aveva firmato con il Comune una convenzione per il posizionamento delle barriere fonoassorbenti (dal km 36+108 al km 37+817, nelle carreggiate est e ovest) con tanto di progetto e due rate da 25.000 euro l'una pagate dal municipio ma poi restituite. Da lì (dopo assemblee, proteste e anche un corteo in autostrada) il salto al 2011, quando gli infissi richiesti contro l'inquinamento acustico erano stati inseriti in un nuovo protocollo d'intesa tra la società concessionaria, la Regione e la Provincia nell'ambito del mega progetto da 400 milioni di euro per la realizzazione della terza corsia sull'A11 da Firenze ad Agliana. Si conoscevano a quel punto i costi complessivi dell'opera (oltre un milione e 500.000 euro tutti a carico di Autostrade) e pure il momento (per ora disatteso) di avvio del cantiere (un generico “tra il 2015 e il 2016”) e di conclusione dei lavori (una quarantina di mesi). Resta tutto da allora praticamente invariato, ad eccezione dei tempi, che così slittano. Oggi le rassicurazione di Del Basso De Caro. Che vanno prese per buone.
Luca Signorini
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