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Ferrovia, Vanni all’attacco del Comitato

Ferrovia, Vanni all’attacco del Comitato

Il presidente della Provincia: «Il raddoppio porterà benefici a tutti, basta con i freni posti da pochi»

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PIEVE A NIEVOLE. Botta e risposta a distanza sul raddoppio della ferrovia, tra presidente della Provincia e Comitato per il territorio di Pieve. Se quest’ultimo, che ha incontrato in questi giorni il sindaco Gilda Diolaiuti e tecnici di Rfi, dice che «le nostre osservazioni, per quanto documentate e pertinenti, non sono riuscite a fare breccia nella decisione dell’amministrazione di obiettare alcunché su un progetto ancora non esecutivo», Rinaldo Vanni spiega che con il raddoppio dei binari ci saranno benefici per 110.000 residenti della Valdinievole e che «è improbabile dimostrare che veti di qualche decina di cittadini siano portatori di interessi collettivi».

«Condivido pienamente quanto sta facendo l’amministrazione Diolaiuti – dice Vanni - nel necessario approfondimento con Rfi per meglio avvicinarsi alla fase realizzativa dell’importante opera infrastrutturale per l’intero territorio, attesa da anni. Nei giorni scorsi ho dato piena disponibilità per affiancare al nucleo tecnico un ingegnere della Provincia per le valutazioni e il supporto in questa fase operativa. «Sarà assolutamente necessario sviluppare il protocollo d’intesa che venne siglato tra le amministrazioni di Pieve, Monsummano, Montecatini, Provincia e Regione, che prevedeva l’impegno per realizzare la variante alla SR435 nel tratto dalla Colonna a via Empolese. Il raddoppio della ferrovia, nella sua fase realizzativa, sicuramente comporterà disagi alla viabilità, tuttavia questo intervento porterà sviluppo e miglioramento per i cittadini, anche in termine ambientale». Poi l’affondo: «Duole verificare, come un inevitabile destino, proprio come accade in Italia, a fronte del fare per migliorare la vita a tanti cittadini, limitati gruppi di persone diano luogo all’inevitabile comitato civico, che invece cerca di frenare e non far realizzare l’opera. Le cronache ci consegnano magnifici comitati accompagnati da edotti supporti tecnici di ogni ordine e grado che ci dicono come si deve fare? È importante che i cittadini si rendano partecipi, è il sale della democrazia, ma è altrettanto vero che è improbabile dimostrare che veti di qualche decina di cittadini siano portatori di interessi collettivi, di fronte a un beneficio che riguarderà oltre 110.000 abitanti della Valdinievole».

Il Comitato dice invece di aver «evidenziato le problematiche relative alla realizzazione del sottopasso carrabile» (frequenti allagamenti) e alla nuova strada che attraverserà la fabbrica Minnetti (ma per Rfi il progetto potrebbe anche essere modificato). «Abbiamo fatto domande – conclude il Comitato - sulla viabilità accessoria, necessaria per evitare di intasare di traffico dopo la chiusura dei due passaggi a livello. La soluzione che ci ha presentato l’amministrazione è una strada alternativa, di cui non esiste alcun progetto, di cui non sono ancora stanziati i fondi e che, comunque, sarebbe realizzata molto vicina a delle vasche di espansione».

David Meccoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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