Finanza
«Una legge per rendere sicure le strade»
All’incontro del Siulp ha parlato il comandante Massimi: quella dell’omicidio stradale è una richiesta di giustizia equa
MONTECATINI. Il convegno “Educare per non uccidere” promosso dal Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia) è stato ritrovo delle autorità che legiferano, applicano, affrontano e fanno rispettare le norme sulla sicurezza stradale. Con al centro l'ultima novità licenziata dalla Camera il 27 ottobre scorso: il disegno di legge sull'omicidio stradale, che per essere approvato attende il via libero definitivo del Senato.
Ieri mattina alle terme Excelsior c'erano i parlamentari del nostro territorio (Caterina Bini ed Edoardo Fanucci), il sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi, il presidente della Provincia Rinaldo Vanni, il prefetto e il questore di Pistoia (Angelo Ciuni e Salvatore La Porta), il pubblico ministero Giuseppe Grieco, l'avvocato Massimiliano Annetta, la psicologa e criminologa Silvia Calzolari e il direttore del servizio centrale di Polizia stradale Giuseppe Bisogno. Ad aprire e chiudere i lavori i segretari provinciale e nazionale del Siulp, Maria Grazia Ingegneri e Felice Romano. Di fronte una platea di operatori delle forze dell'ordine, di cittadini e di studenti delle scuole superiori. «L'introduzione dell'omicidio stradale è un passo molto importante per considerare questi reati non più di serie B -ha esordito La Porta- l'auspicio è che questa procedura non venga annacquata nel tempo».
«L'argomento è delicatissimo -ha aggiunto Ciuni- ma non perché sia complicato ragionarci sopra, ma in quanto va a toccare una cosa irripetibile, cioè la vita dei nostri cari». Così Ingegneri: «Le nostra strade nel 2014 hanno fatto circa 3.500 vittime, finalmente dopo anni di lotte e rinvii verrà introdotto un reato specifico e autonomo. Ora chiediamo al Governo di lavorare sulla prevenzione e sull'educazione alla sicurezza, con l'appello di fornire più risorse e mezzi alle forze dell'ordine per aumentare i controlli sul territorio». Sul maxischermo viene proiettato un estratto di “Young Europe”, un film documentario prodotto dalla Polizia di Stato che tratta il tema della sicurezza stradale. Poi prende la parola Massimiliano Massimi, comandante della stazione dei carabinieri di Pescia, che un anno fa a Ponte Buggianese ha perso il figlio Massimo, 17enne, rimasto vittima di un incidente stradale causato da un automobilista che si trovava alla guida con un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito. «La mia vita è cambiata totalmente -ha detto- ma la morte di Massimo non poteva essere vana. Abbiamo subito donato i suoi organi e poi abbiamo deciso di fondare la Onlus che porta il suo nome per scuotere le coscienze delle persone attraverso una battaglia di civiltà. La legge che sarà ratificata è uno strumento efficacie per dare risposte concrete su ciò che accade sulle nostre strade. Viene così introdotta la certezza della pena e del reato. La nostra è una richiesta di giustizia equa, per rendere più sicure le nostre strade e più consapevoli i suoi frequentatori». Il convegno è stato un momento di riflessione e di confronto, per continuare quella battaglia di civiltà e per non abbassare mai la guardia.
Luca Signorini
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