Il dolore
Commosso addio al poeta-barman
Ieri le esequie di Sergio Razzoli, insieme a Marinella anima dell’Appaltino
MONTECATINI. Addio, ieri mattina, nella chiesa di Santa Maria della Fontenuova a Monsummano, al poeta barman Sergio Razzoli. Scomparso all’età di 82 anni, lascia la moglie e tre figli maschi, due dei quali gemelli.
Personaggio conosciuto da generazioni di montecatinesi, aveva gestito per oltre un quarto di secolo il mitico “Appaltino” di via Sant’Antonio. Insieme alla moglie Marinella era subentrato a Paris, altra figura mitologica della Montecatini amarcord.
Sergio e Marinella erano inseparabili, due metà della stessa mela. Lui amava scrivere poesie, che poi attaccava, orgoglioso e fiero, dietro il bancone del locale. La sua preferita era “Cuore di barman”. Marinella coccolava bambini e ragazzi con le sue focacce e i bomboloni caldi.
All’Appaltino, con Sergio e Marinella, sono cresciuti decine e decine di alunni delle scuole Pascoli. All’emporio di Sergio c’era di tutto: figurine Panini, schiacchiata, merende, succhi di frutta. Era tutto quello che serviva, ai bimbi di allora, per essere felici. Così, una volta cresciuti, molti di questi bambini non riuscivano proprio a staccarsi da quel bar. Che, negli anni Ottanta, era un punto di ritrovo di adolescenti, uno dei nascondini prediletti per le forche e le fughe da casa del primo pomeriggio. Vespe e motorini stazionavano sul marciapiedi festosamente. All’arrivo di un vigile, pochi secondi bastavano per scomparire.
«L’Appaltino resta, nel mio cuore, uno dei simboli della Montecatini che mi manca tanto – commenta Cinzia Silvestri – era un posto semplice, che profumava di scuola. Ho ancora in mente l’odore delle matitine e dei bomboloni». La famiglia Razzoli, nel 2006, aveva ceduto la gestione a Michela Monti, più nota come Micky degli Orsi, che nel 2014 ha a sua volta lasciato a Massimo Incerpi.
Giovanna La Porta
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