Il Tirreno

Montecatini

Abusa per anni di una bambina

Operaio di 58 anni finisce in carcere dopo la condanna in Cassazione

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PONTE BUGGIANESE. Quegli abusi erano andati avanti per anni. Da quando lei ne aveva appena cinque. Un lungo inferno fatto di solitudine e ingiustificati sensi di colpa, per sfuggire al quale non aveva mai trovato il coraggio di ribellarsi, di chiedere aiuto. A salvarla dal parente orco, alla fine, erano state le confidenze che, alla soglia della pubertà, la bambina si era lasciata scappare a scuola, con una maestra. La psicologa, gli assistenti sociali, le indagini della procura... Alla fine, ai polsi di quell’uomo, oggi cinquantottenne, erano scattate le manette della Squadra mobile di Pistoia, con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minore. Era il 2012. Dopo la condanna in primo grado a 8 anni, la riduzione a 6 in Appello, lunedì mattina per l’operaio valdinievolino è arrivata la sentenza defintiva della Corte di cassazione. E per lui, si sono spalancate le porte del carcere.

Fino all’altra mattina l’uomo – di cui non pubblichiamo le generalità per non rendere riconoscibile la sua giovanissima vittima – era rimasto sempre agli arresti domiciliari, una misura cautelare disposta dal gip del tribunale per impedire la reiterazione del reato. Tre anni che verranno adesso sottratti ai complessivi sei che l’operaio deve scontare in carcere.

I suoi abusi sessuali sulla piccola erano iniziati attorno al 2002. In base a ciò che in seguito sono riusciti a ricostruire gli investigatori della sezione, anche attraverso le dichiarazioni della bambina rese con l’assistenza di una psicologa infantile, le violenze sarebbero avvenute con una frequenza di almeno due-tre volte l’anno, quando il parente la prtava in campagna con la scusa di andare guardare le mucche, oppure si appartava con lei dietro un albero (poi, nel frattempo, tagliato, ma ben visibile nelle vecchie foto recuperate dalla Squadra mobile). Mai rapporti completi, ma baci e carezze intime.

Il tutto era andato avanti fino al 2010, quando, come aveva poi spiegato la bambina, essendo abbastanza cresciuta era riuscita ad opporsi. Poi, le confidenze a scuola e l’arresto dell’uomo.

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di Redazione Pisa