Il Tirreno

Montecatini

La luminaria si farà Ogni negoziante verserà 90 euro

Confcommercio respinge le accuse di alcuni esercenti «A Montecatini finanzia il Comune? I confronti non servono»

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PESCIA. Il progetto sulla luminaria natalizia c'è già. Così Confcommercio risponde alle accuse di alcuni commercianti, che avevano sollecitato l'associazione a redigere un progetto per illuminare la città durante il periodo natalizio, tacciandola al contempo di assenteismo e di trascuratezza nei confronti dell'area pesciatina a favore di altre realtà. «Si tratta di accuse infondate e ingiustificate - ha sottolineato Sandro Santoni, responsabile di Confcommercio per l'area della Valdinievole nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta, ieri pomeriggio, alla sede di Pescia - non solo il progetto esiste, ma lo stesso è stato condiviso con le imprese pesciatine nel corso di una riunione, lo scorso 8 ottobre, alla quale hanno partecipato una cinquantina di commercianti. Lo stesso progetto è stato, poi, presentato al Comune, dal quale abbiamo anche ottenuto il patrocino e avviato insieme alla ditta realizzatrice, che proprio in questi giorni sta girando per la città per la riscossione dei contributi». I commercianti, secondo quanto dichiarato dallo stesso Santoni, sono stati anche informati via mail e invitati a versare il contributo alla luminaria. Impossibile, dunque, lamentare l'assenza di un progetto o lanciarsi in confronti arditi con altre città. Montecatini, ad esempio, dove l'amministrazione comunale contribuisce a finanziare la luminaria versando 40mila euro e non certo l'associazione dei commercianti. «Come ogni anno abbiamo richiesto i contributi alla Esselunga e alla Banca di Pescia - ha aggiunto Santoni - e siamo in attesa di una loro risposta, ciò non toglie che abbiamo cercato di lavorare come tutti gli anni per illuminare al meglio la città, facendo anche delle scelte in economia viste le ristrettezze, ma senza rinunciare comunque alle luci». Com'è noto, le casse del Comune versano in una situazione tale da non consentire alcun esborso per le luminarie cittadine, che sono "autofinanziate" dai commercianti. Quest'anno la quota che si richiede a ciascuno per partecipare al progetto della luminaria ammonta a 90 euro. «Quello che viene raccolto viene equamente suddiviso nella verie zone per non lasciarne nessuna al buio - ha sottolineato Paola Arrighi, presidente dei commercianti pesciatini - ad ogni modo è ovvio che più quote ci sono, più sarà illuminata la città». Insomma la logica secondo cui «ogni commerciante si paga il filo davanti al suo negozio» non è mai stata seguita da Confcommercio e tantomeno dal Centro commerciale naturale di Pescia. Se tutto va bene, anche quest'anno, l'ultima domenica del mese (come da tradizione), la luminaria verrà accesa. Maria Salerno

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