Proteste
Il caso-pineta finisce in consiglio
Interrogazione di Sensi sullo spaccio di droga e il degrado del parco di Montecatini
MONTECATINI. Approda sui banchi del consiglio comunale la questione della pineta dove, solo nella scorsa settimana, sono stati messi a segno dai carabinieri due blitz contro gli spacciatori. Suscitando la preoccupazione degli amanti e frequentatori del polmone verde che, proprio in questi giorni, è stato transennato per il taglio di alberi secolari ritenuti a rischio.
In seguito all’articolo pubblicato dal Tirreno, Riccardo Sensi (gruppo consiliare Amo Montecatini) ha reagito con un post dove annuncia una interrogazione in consiglio comunale. «Come consigliere comunale non posso che chiedere al sindaco Giuseppe Bellandi e alla giunta il motivo di questo stato di degrado, visto che tre anni fa il Comune ha acquistato la pineta dalle Terme proprio per manutenerla meglio rispetto a una società privata in grave crisi di liquidità che non aveva e non ha risorse, ma debiti. Presenterò in settimana un'interrogazione, non polemica, ma costruttiva, onde capire se con la delibera di acquisto della pineta si è solo voluto dare soldi a una società in agonia oppure si è anche perseguito il commendevole fine pubblico di legittimare le spese del Comune su un bene di tutti che necessita di attenzioni e cure da tempo assenti, sotto tutte le amministrazioni degli ultimi 20 anni. Per il momento, purtroppo, mi pare che la pineta sia abbandonata come prima, quando era di proprietà delle Terme».
L’osservazione di Sensi parte dalla necessità, avvertita dalla gente, di ritornare a dare alla pineta l’importanza che merita, con azioni di recupero e valorizzazione promesse negli anni e mai concretizzate. Intanto, alcuni cittadini stanno raccogliendo adesioni per creare un comitato spontaneo di difesa del parco. «Vogliamo essere – dicono – sentinelle della legalità, della natura e della sicurezza. Siamo stanchi delle parole».
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