Il Tirreno

Montecatini

Parte Lucca Comics ed è già treni-caos

di Martina Trivigno
Parte Lucca Comics ed è già treni-caos

Forti ritardi e convogli soppressi soprattutto a causa del sottopasso allagato a Pistoia. La città invasa dai fan mascherati

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MONTECATINI. Personaggi con parrucche colorate, trucchi pesanti e costumi sgargianti hanno popolato, ieri, le stazioni dei treni di Montecatini. Destinazione, “Lucca Comics & Games”, la fiera dedicata al fantasy e al fantascientifico, che terminerà domenica.

Numerosi gli appassionati di fumetti, animazione e videogiochi che hanno scelto, per pernottare, la città termale, che dista soli trenta minuti, in treno, da Lucca. E che hanno affrontato, in questa prima giornata, ritardi e cancellazioni da parte di Trenitalia, a causa di infiltrazioni di acqua al sottopassaggio di Pistoia, che hanno permesso la circolazione soltanto attraverso un binario. Il problema è stato però risolto e a partire da oggi tutto dovrebbe tornare alla normalità. Anche se è previsto un grande afflusso di viaggiatori, in arrivo e in partenza per la fiera del fumetto.

In occasione della manifestazione, infatti, Trenitalia ha predisposto, fino a domenica, 82 treni straordinari sulle linee Firenze - Lucca, Pisa -Lucca, Viareggio - Lucca, Lucca - Aulla e Prato - Bologna, con 53.000 posti in più rispetto all’offerta ordinaria. Anche se, fa sapere Trenitalia, “potrebbero esserci comunque possibili allungamenti dei tempi di viaggio di venti minuti per il grande afflusso di persone”.

Già ieri, infatti, i primi arrivi. Come Laura e Giorgia, di 21 e 19 anni, di Vicenza, che hanno voluto essere presenti fin dalla prima giornata del Lucca Comics. «Per me è una grande occasione – racconta Laura, con la sua parrucca verde e il costume elaborato – per essere, almeno per qualche giorno, il mio personaggio preferito, Thresh, del videogioco “League of Legends”. È la mia prima volta e ho lavorato per tre mesi alla costruzione del mio costume, utilizzando polistirolo e addirittura un materassino da yoga».

Creatività, ingegno e soprattutto tanta passione per il fantasy. Come spiega la sua amica Laura, che interpreta, invece, Shiro, di “No Game No life”. «Il mio costume – dice Laura – lo ha cucito mia madre. Il mio personaggio è tratto da un anime, che deve le sue origini ad una “light novel”, ovvero un libro completamente illustrato». E poi, sui binari, in attesa di prendere il treno che le porterà nel fantastico mondo dei fumetti, ci sono anche Bianca e Clara, di 19 e 20 anni, di Milano. La prima, amante dei fumetti Marvel, impersona Daredevil, l’avvocato che di notte combatte il crimine completamente di rosso vestito. Bianca, invece, con i suoi colori gialli e neri, è Umbreon, un Pokemon. «Facciamo teatro – raccontano le ragazze – e ci piace moltissimo vestire i panni di altri. Per noi è davvero un’esperienza bellissima incontrare, almeno per un week end all’anno, persone con la nostra stessa passione, che non ci giudicano per gli abiti strani che indossiamo. Questo è, per noi, un momento di aggregazione sociale e soprattutto di grande divertimento».

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