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CasaPound sigilla i portoni di Casa Squilloni e dell'ufficio politiche sociali

Sigilli e cartelli al portone dell'ufficio politiche sociali del Comune di Pescia
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Sigilli e cartelli al portone dell'ufficio politiche sociali del Comune di Pescia

Doppio blitz dell'associazione di destra a Pescia e San Quirico per protestare contro l'arrivo di nuovi profughi

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PESCIA. Blitz dei militanti di CasaPound, che nella notte fra giovedì 29 e venerdì 30 hanno “sigillato” con nastro bianco e rosso e cartelli riportanti la scritta “divieto di accesso agli italiani” gli ingressi della casa parrocchiale Squilloni di San Quirico e dell'ufficio alle politiche sociali di Pescia. "Con l'emergenza abitativa in drammatico aumento tra i pesciatini, non è tollerabile che ci si concentri esclusivamente all'accoglienza di quelli che spesso sono falsi profughi - spiega l'associazione - Le strutture idonee in montagna dovrebbero essere destinate agli italiani in difficoltà in modo da fornirgli un concreto aiuto e una base per un sano progetto di ripopolazione e valorizzazione del territorio”. "Progetto – conclude Cpi – a cui stiamo lavorando assieme anche ad alcuni residenti e che presenteremo presto all'attenzione dell'amministrazione".

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