Gioco
Turismo, Chiesina minaccia l’unione della Valdinievole
Secondo la nuova legge regionale la programmazione passa ai capoluoghi in mancanza di un accordo tra i comuni della zona. Albergatori preoccupati
MONTECATINI. La “piccola” Chiesina Uzzanese, con le sue poche migliaia di presenze turistiche all’anno, potrebbe fare uno sgambetto alla sorella maggiore Montecatini, che della Valdinievole è la capitale del turismo. Uno “scherzetto” di Halloween che costringerebbe il territorio a presentarsi sì unito, ma non completamente, al cospetto di Pistoia per chiedere di “riavere” le competenze in materia di turismo, assegnate ieri dal consiglio regionale con le modifiche alla più ampia legge sul riordino delle funzioni provinciali.
Secondo l’opposizione (e anche per alcuni operatori) con le modifiche alla legge regionale c’è il rischio che, da un punto di vista turistico, si possa privilegiare la città capoluogo rispetto ad altre realtà. In pratica, la città di Pistoia potrebbe agire secondo i suoi interessi a scapito delle altre. All’articolo 4 del testo, infatti, si legge che è oggetto di trasferimento ai Comuni la funzione in materia di turismo. Nelle modifiche apportate, invece, il nuovo testo dice che le stesse competenze “sono trasferite ai comuni capoluoghi di provincia, che le esercitano su tutto il territorio provinciale”. E, più avanti, all’art.14: “Il Comune capoluogo può affidare l’esercizio della funzione ai Comuni degli ambiti di dimensione territoriale adeguata. La convenzione deve essere stipulata tra il Comune capoluogo e tutti i Comuni dell’ambito territoriale”.
Si notino due parole chiave: “può” (e non “deve” affidare) e “tutti” (i Comuni della Valdinievole). Due aspetti da chiarire, anche per gli albergatori. «Se non viene trovato un accordo tra i Comuni del nostro territorio – spiega Fabio Cenni, Assohotel – il rischio è che tutto ciò che riguarda il turismo sia gestito da Pistoia. Per noi sarebbe una beffa. E cosa significa quel tutti i Comuni? L’assessore Alessandra De Paola sta incontrando le varie amministrazioni, ma sembra che Chiesina Uzzanese non sia interessata a far parte di questa gestione associata. Cosa può succedere? Potrebbe saltare l’impianto e far rimettere tutto nelle mani di Pistoia?».
«Siamo preoccupati – conferma Sabrina Gilardi, Pistoia Turismo – ed è fondamentale creare una nostra rappresentanza in grado di rapportarsi con il capoluogo». «Dobbiamo ragionare – spiega Dario Brotini, Apam – in termini comprensoriali e questo potrebbe essere l’inizio di un percorso condiviso a livello dell’intera Valdinievole».
David Meccoli
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