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Sala slot da chiudere Il Tar dà ragione al Comune di Pieve

Sala slot da chiudere Il Tar dà ragione al Comune di Pieve

L’amministrazione aveva emesso un’ordinanza contro il centro gioco e scommesse Universe di via Don Minzoni

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PIEVE A NIEVOLE. Quella sala slot dovrà chiudere (e da qualche giorno è effettivamente chiusa, anche se temporaneamente). Il Tar della Toscana ha dato ragione al Comune che, poco meno di tre mesi fa, al momento dell’apertura, aveva recapitato ai gestori del centro gioco e scommesse Universe di via Don Minzoni (nei locali ex Supersport, poi occupati da un market cinese) un'ordinanza degli uffici nella quale si sottolineavano alcune trasgressioni della normativa in vigore (la legge regionale numero 85 del 23 dicembre 2014).

In particolare, nell'avviso venivano indicati i limiti di legge non rispettati dall'attività in questione, cioè la distanza di almeno 500 metri dai luoghi di aggregazione, dai luoghi di culto, dalle scuole e dalle strutture socio-sanitarie. Vicino a via Don Minzoni, infatti, ci sono il centro sociale per anziani e il circolo Arci su via Bonamici, a cui si aggiungono tra l'altro la chiesa e la parrocchia dei Santi Pietro e Marco tra via Buozzi e piazzetta San Marco, che rientrano nel perimetro dei 500 metri.

Il tribunale amministrativo ha così respinto il ricorso dei titolari della sala slot e videolottery, che a questo punto con tutta probabilità presenteranno ricorso al Consiglio di Stato chiedendo la sospensiva dell'ordinanza di chiusura.

«Il Comune non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione per l'apertura, ma non potevamo sapere di che tipo di attività si trattava, visto che si trova all'interno di uno stabile privato - spiega il sindaco di Pieve, Gilda Diolaiuti - appena pervenuta la comunicazione della questura ai soli fini del rispetto della pubblica sicurezza, però, ci siamo subito attivati per la verifica delle distanze dai luoghi considerati sensibili, come richiesto dalla legge regionale. Ora, appurato che quelle limitazioni non sono garantite, anche con una sentenza del Tar, disporremo la chiusura della sala slot e, in caso di successivo ricorso, resisteremo in giudizio per far valere le nostre ragioni».

La questione era stata sollevata nel luglio scorso dal Movimento 5 Stelle, che si era rivolto al Comune “perché l'ubicazione della sala slot viola palesemente le leggi regionali sulle disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia, leggi che all'articolo 4 regolano le distanze minime di tali attività da centri sociori creativi, luoghi di culto, istituti scolastici di ogni ordine e grado”.

“Nonostante ciò - lamentavano gli attivisti grillini - l'allestimento dei locali sta procedendo senza che il Comune e le autorità competenti intervengano”. E invece l'amministrazione si era interessata alla situazione, seppur con qualche giorno di ritardo, incaricando i propri tecnici alla verifica del rispetto delle disposizioni normative. I giudici amministrativi hanno emesso il loro giudizio ma, forse, per la chiusura definitiva della sala slot Universe di via Don Minzoni sarà necessario attendere la pronuncia del Consiglio di Stato, che probabilmente verrà chiamato in causa nelle prossime settimane.

Luca Signorini

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