Il Tirreno

Montecatini

Rifiuti sotto l'ex campo sportivo vicino ai fagioli dop di Sorana

Maria Salerno
L’ex campo sportivo sotto il quale sarebbero sepolti i rifiuti. A destra si nota ancora la porta di calcio
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L’ex campo sportivo sotto il quale sarebbero sepolti i rifiuti. A destra si nota ancora la porta di calcio

Le scorie sarebbero provenienti dalla Mas di Calamari e in 16 anni non è stata fatta alcuna bonifica. C’è un’indagine in corso ma a scoprilo è stato un residente che voleva recuperare il campetto di calcio

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PESCIA. Rifiuti pericolosi e scorie inquinanti potrebbero essere sepolti sotto il campo sportivo di Sorana, il piccolo borgo della Valleriana divenuto celebre per via dei fagioli Dop che vi si coltivano. Proprio in quell'area (ma non solo) potrebbero essere interrati alcuni scarti di lavorazione in rame (e altri materiali chimici), provenienti dall'impresa Mas (Ex Adesin) di Calamari. A darne notizia sono stati alcuni residenti del luogo, che venuti a conoscenza del fatto, hanno provveduto tempestivamente a informare l'amministrazione comunale perché la stessa appurasse il fatto.

L'impresa Mas (Ex Adesin) compare nell'elenco dei siti contaminati citati nel rapporto ambientale 2007/2010 del Comune di Pescia, e ancora prima nel piano bonifica rifiuti della Regione Toscana del 1999, ma secondo il lavoro di revisione eseguito dall’Arpat lo stesso sito è stato escluso dall’obbligo di interventi di bonifica. Secondo lo stesso documento, invece, proprio il campo sportivo di Sorana figura tra i siti da bonificare con priorità "a medio termine". La necessità di bonifica a medio termine indica che esiste nel sito un potenziale rischio di inquinamento, ma che non è stato accertato un danno ambientale in atto. E’ necessario comunque un intervento di messa in sicurezza o bonifica.

Nel piano regionale non viene specificato cosa si intenda esattamente con la priorità indicata dal "medio termine", ma considerato che dal rilievo sono trascorsi 16 anni, è ipotizzabile che se la bonifica o messa in sicurezza non fossero mai state effettuate, le implicazioni potrebbero essere preoccupanti. L’area segnalata di cui nessuno ancora conosce il potenziale inquinante, né l’esatta estensione (considerato il tempo trascorso potrebbero essere stati contaminati anche la falda acquifera e i suoli circostanti) sarà oggetto, nei prossimi giorni di un sopralluogo da parte dei tecnici comunali, così come disposto dall'assessore all'ambiente Marco Della Felice.

"Secondo quanto ci è stato segnalato, l'ipotesi sarebbe quella di un grave inquinamento dell'area - ha sottolineato Della Felice - che, secondo la stessa segnalazione pare non sia mai stato trattato nè bonificato. Ho incaricato gli uffici comunali, ciascuno per la propria competenza di eseguire dei controlli affinché possa essere accertato il fatto al più presto e procedere con quanto necessario in questi casi". Il campo sportivo solo da qualche anno versa in condizioni d'abbandono. Recentemente, proprio da un residente del piccolo borgo della Valleriana sarebbe giunta la proposta di ripristinare il campetto per farci tornare a giocare i bambini, ma la proposta non solo non sarebbe stata accolta dalle associazioni paesane, ma addirittura scoraggiata.

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