Gioco
La Casa di Babbo Natale: prenotazioni a migliaia
Nella sede al Kursaal i 16 addetti alle prevendite ricevono telefonate senza sosta. La direttrice Bettaccini: gli eventi degli albergatori? Ben vengano, ma di contorno
MONTECATINI. «Gli eventi della Città del Natale? Se sono collaterali alla Casa, ben vengano. Ma devono fare da contorno…». Hanno buttato giù diversi bocconi amari, subìto attacchi, e ora, a pochi giorni dall’apertura (prevista per il 6 novembre), gli organizzatori della Casa di Babbo Natale escono allo scoperto per spiegare le ragioni delle proprie scelte e, soprattutto, togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Per farlo scelgono la base operativa dell’attrazione targata Camilla Carnesecchi, che ha aperto al Kursaal uffici e booking center. Quando entriamo i 16 addetti alla vendita sono quasi tutti al telefono, mentre cercano di smistare la mole di richieste che anche quest’anno sembra potersi “abbattere” su Montecatini.
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«Abbiamo già diverse migliaia di prenotazioni» dice la direttrice commerciale Dominga Bettaccini. Che poi snocciola qualche numero-monstre: 4 milioni il potenziale pubblico raggiunto con i post su Facebook, 268mila “like”, 318mila commenti. Poi le novità: il parco scenografico rinnovato («Quello vecchio lo portiamo a Roma, nell’altra Casa», dice Carnesecchi); il Villaggio degli elfi (e vai, oltre a decine di Babbi Natale abbiamo anche due attrazioni con gli elfi protagonisti: l’altra sarà al Minigolf); il Mondo della cioccolata; il biglietto unico con il parco di Pinocchio a Collodi; il fast-food interno alle Terme Tamerici (con buona pace di qualche pubblico esercizio che sperava di raccogliere qualche briciola). Quindi l’altro elemento nuovo, che ha creato la frattura con la Città del Natale, l’iniziativa natalizia gestita dagli albergatori cittadini. «Da quest’anno – dice Bettaccini - siamo diventati un tour operator e questo ha fatto arrabbiare gli operatori locali. Ma quando una società privata prende una decisione, qualcuno che ne soffre c’è necessariamente. È stato come cambiare un fornitore, ma gli albergatori se lo vorranno potranno lavorare lo stesso».
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Già, perché come rivela Bettaccini a rispondere al suo appello sono stati solo 35 hotel di Montecatini sugli 80 contattati. «Gli altri – spiega – sono stati invitati dalle rispettive associazioni a non far parte della nostra offerta. Nessun problema per noi, visto che ci siamo rivolti alle strutture di Pescia e della Lucchesia: d’altra parte se vado a Mirabilandia, mi mandano a dormire a Cervia…». Infine l’altra polemica scoppiata le scorse settimane: la possibilità di comprare biglietti d’ingresso alla Casa solo con pacchetti abbinati all’hotel. «Alcuni – dice Bettaccini – ci hanno accusato che così perderemo i clienti toscani, che non rischierebbero di venire a Montecatini senza la sicurezza di entrare. Intanto c’è da dire che a certe date si potrà comprare un ingresso in prevendita sul nostro sito (ma a un prezzo piuttosto alto: 20,50 euro gli adulti, 19,50 i bimbi, ndr) e poi il 90% delle famiglie viene da tutta Italia. Per noi è meglio perdere 10 senesi, ma guadagnare 500 piemontesi».
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