Va in pezzi il cornicione all’elementare De Amicis
Pieve a Nievole, solo un caso fortuito ha voluto che la caduta di calcinacci si sia verificata di notte Il cortile era stato transennato dai tecnici comunali in attesa dei lavori
PIEVE A NIEVOLE. Per fortuna quella gronda si è staccata alle 21 di martedì 20 ottobre, quando la scuola era chiusa e nei paraggi non c'era nessuno. Ma poteva avere conseguenze ben più gravi il crollo di un pezzo di cornicione all'elementare De Amicis di via Brunetti. La grondaia si è schiantata al suolo nel giardino esterno dell'istituto, quasi all'altezza dell'ingresso principale, portandosi con sé intonaco, calcinacci e grossi mattoni. I residenti della strada hanno udito un forte boato.
Il fatto è accaduto durante la prima serata, ma cosa poteva succedere se fosse avvenuto in orario scolastico con la presenza di bambini e insegnanti? Il sindaco di Pieve, Gilda Diolaiuti, e l'assessore all'istruzione, Erminio Maraia, sono arrivati subito sul luogo dell'incidente, insieme ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine. E ieri mattina hanno firmato un'ordinanza per far accedere gli alunni all'edificio da un ingresso laterale e per trasferire le due classi che si trovano sotto la grondaia crollata in altri spazi liberi dello stabile, come nel locale adibito a palestra.
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Che la lamiera metallica fosse pericolosa, perché troppo vecchia e ormai usurata, era ben noto all'amministrazione e anche alle famiglie, che in più occasioni si erano fatte sentire con le loro preoccupazioni. Tanto che il Comune aveva avviato le procedure per far partire i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza, che le solite lungaggini burocratiche hanno però rallentato. Un intervento da 74.000 euro, finanziato per 60.000 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
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Spiega il sindaco: «Ieri pomeriggio (martedì, ndr), previo sopralluogo tecnico, abbiamo deciso di transennare una parte del piazzale delle scuole elementari De Amicis e stamani (ieri, ndr) di far accedere i ragazzi all'edificio da un entrata laterale visto che una parte di cornicione creava forti dubbi di stabilità, in attesa che la ditta Diddi Costruzioni, già assegnataria dei lavori (ma solo a livello provvisorio, ndr), potesse avviarli. Purtroppo ieri sera (martedì, ndr) verso le 21 il cornicione è crollato, e quindi le precauzioni che avevamo preso da opportune sono diventate necessarie».
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Questa volta (per una fatalità positiva, ma ugualmente allarmante), nessuno si è fatto male, e si è solo sfiorato un dramma. Ma resta il solito problema. «Questo fatto ci dice che non possiamo attendere oltre - dice Diolaiuti - serve subito un più deciso allentamento dei vincoli sul patto di stabilità per poter intervenire agilmente sulla manutenzione delle strutture scolastiche. La Regione, recentemente, ha sbloccato al nostro Comune circa 70.000 euro: ci auguriamo che nella prossima legge di stabilità ci sia questa misura di sblocco deciso dei vincoli, almeno per le strutture scolastiche. Noi sindaci dobbiamo essere una voce unica, dobbiamo pretendere concretamente di poter intervenire sulle scuole, e senza dover elemosinare continuamente piccoli contributi esterni utili solo a rattoppare. In un periodo in cui si parla tanto di unione e fusione dei Comuni, mai come in questo caso la voce corale di tutti gli amministratori è necessaria per iniziare un percorso reale utile a sbloccare la situazione. Dobbiamo essere consapevoli che bisogna affrontare subito alcune questioni, molto concrete e importanti, come l'edilizia scolastica». Almeno prima di dover assistere a una tragedia.
MAPPA I crolli nelle scuole dal 15 settembre 2015
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