Toscana
Tra un anno sorgerà un campeggio sui colli di Malocchio
Il progetto ha subito un’accelerata rispetto alle previsioni L’assessore Pellicci: «Mancano soltanto alcuni dettagli»
BUGGIANO. Tra il 2016 e il 2017 dovrebbe nascere il campeggio naturalistico sulla collina di Malocchio. Della struttura ricettiva se ne discute già dal 2011, dopo l'approvazione del regolamento urbanistico che consentiva la previsione futura di un insediamento turistico a basso impatto ambientale, tanto che non è stata necessaria l'approvazione della cosiddetta Vas, cioè la “Valutazione ambientale strategica”. Il campeggio, infatti, si inserisce perfettamente all'interno dell'habitat di questa zona collinare a 500 metri di altitudine, ricca di boschi e uliveti. Nei giorni scorsi l'accelerata al progetto, con un incontro avvenuto in Comune tra l'imprenditore interessato all'investimento e i tecnici del municipio. «Abbiamo visionato le planimetrie e l'idea di massima dell'insediamento – spiega l'assessore all'urbanistica Elena Pellicci – ci sono da definire alcuni dettagli, come la tipologia dei materiali di costruzione e le coperture. Pensiamo che nell'arco massimo di due anni il campeggio potrà essere inaugurato. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di dare nuova vita al colle di Malocchio, per far riscoprire ai cittadini le tradizioni dei picnic, delle scampagnate nel verde e delle gite all'interno del bosco». Anche perché tra le ipotesi del Comune c'è quella di firmare una convenzione con i titolari della struttura, che in pratica consenta alla comunità di utilizzare lo spazio del camping per scopi didattici (a disposizione di scuole e centri estivi) e sociali (per anziani e diversamente abili). «Pensiamo in futuro di programmare una serie di attività immerse nella natura, riservate ai residenti con vantaggiose tariffe di accesso», sottolinea Pellicci. Nel merito del progetto, il campeggio naturalistico sorgerà su un'area di 620 metri quadrati e dovrà essere in grado di accogliere in tutto una cinquantina di turisti: sarà dotato di spazi per l'ospitalità, cioè di piazzole per posizionare le tende e di bungalow (che però, come sembrava in un primo momento, non saranno realizzati sugli alberi ma solo a terra). Sono previste poi altre strutture a servizio degli ospiti, come una piscina per gli adulti e una per i bambini, più un piccolo spaccio di vendita per generi di prima necessità. Tutti i fabbricati, compresi quindi i servizi, dovranno essere realizzati in legno, e non comportare l'abbattimento di alcun albero. Infine il parcheggio delle auto, che dovrà collocarsi in un'area non visibile dalla strada, in modo che anche l'impatto visivo sia minimo, e la viabilità interna, che dovrà limitarsi alla sentieristica. Sarebbe il terzo campeggio della Valdinievole, dopo quelli di Vico (a Montecatini) e del San Baronto (a Lamporecchio).
Luca Signorini
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