La protesta
Il Pd: «La fusione delle Bcc dannosa per la Valdinievole»
PESCIA. «Prima abbiamo subito la trasformazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia in Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia senza che nessuna voce si levasse dal mondo politico...
PESCIA. «Prima abbiamo subito la trasformazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia in Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia senza che nessuna voce si levasse dal mondo politico per richiedere spiegazioni, ora vorrebbero imporre alla comunità pesciatina la fusione di Pescia con Vignole con lo spostamento della testa a Pistoia». È quanto osservano i consiglieri di maggioranza Pd, Lucia Guidi e Marco Guerri, richiedendo un coinvolgimento più attivo da parte dei sindaci della Valdinievole ovest nei confronti dell'operazione, giudicata «estemporanea e potenzialmente dannosa per l’economia della zona». «Vorremmo capire - fanno sapere i consiglieri con una nota - se nell’ottica del necessario processo aggregativo dei Crediti cooperativi, non si potesse aprire lo spazio per un’aggregazione tra Pescia e il Credito Cooperativo della Valdinievole, così da costruire un polo creditizio di notevole rilievo che favorisca e accompagni lo sviluppo socio economico della nostra realtà senza penalizzare i dipendenti e i livelli occupazionali. Una scelta del genere sarebbe a nostro avviso un primo mattone importante per rilanciare la realtà della Valdinievole in un momento in cui stiamo cominciando a pensare, ci auguriamo, concretamente ad un riassetto istituzionale dei comuni che preveda unioni /fusioni finalizzate a ridefinire l’identità politico-culturale di questa zona dalle enormi potenzialità inespresse». I consiglieri auspicano un’operazione di costruzione di un’unica Banca locale della Valdinievole che accompagni l’economia e sostenga la progettualità imprenditoriale locale mantenendo le radici decisionali ben piantate “al di qua” del Serravalle. (m.s.)
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