Il Tirreno

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Due gare, due ricorsi al Tar tensioni nella maggioranza

di Maria Salerno
Due gare, due ricorsi al Tar tensioni nella maggioranza

In un’interpellanza al sindaco Giurlani le consigliere del Pd Guidi e Rufino chiedono chiarezza sui bandi del trasporto scolastico e della gestione del calore

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PESCIA. «Le gare ad evidenza pubblica espletate nei mesi scorsi attinenti al trasporto scolastico e alla gestione calore hanno avuto esiti non positivi per motivazioni diverse ma entrambe di rilevante criticità». A sottolinearlo sono le consigliere di maggioranza (Pd) Lucia Guidi e Annamaria Rufino, che al prossimo consiglio comunale porteranno un'interpellanza che ha come oggetto proprio la gestione di questi due importanti servizi da parte dell'amministrazione comunale. In particolare le consigliere chiedono delucidazioni in merito a due situazioni, giudicate entrambe «critiche». La prima è quella dei sei lavoratori assunti dalla ditta che aveva vinto la gara per il trasporto scolastico e poi non se l’è vista aggiudicare e sulla tempistica del ricorso al Tar promosso dalla medesima ditta. La seconda riguarda la gara sulla gestione del calore il cui esito è stato vagliato dal Tar su ricorso di un concorrente e lo stesso tribunale amministrativo ha disposto la nullità della graduatoria invitando l’amministrazione a rivalutarla alla luce delle eccezioni promosse dalla sentenza. «A distanza di settimane dalla sentenza la situazione è ancora in totale fase di stallo - scrivono le consigliere nell'interpellanza - con il vecchio gestore e nuovo aggiudicatario pro tempore della gara che continua l’erogazione del servizio nonostante la sentenza suddetta. In conseguenza di ciò, la interroghiamo per venire a conoscenza dei maggiori dettagli complessivi delle due situazioni e di quali azioni l’amministrazione comunale intende promuovere per assicurarsi, al di là dei procedimenti di giustizia amministrativa, la corretta gestione di questi due importanti servizi senza pregiudicarne la continuità, la qualità e aggiungiamo l’impiego della forza lavoro locale». Relativamente alla gestione del calore, le consigliere chiedono che venga fatta chiarezza anche sulle strategie che l'amministrazione intende intraprendere per tutelarsi da eventuali rischi, nel caso in cui la ditta aggiudicatrice in prima istanza possa generare un contenzioso con l’amministrazione legato alla mancato riconoscimento di prestazioni aggiuntive rispetto alle previsioni contrattuali «dal momento che molte decine di migliaia di debiti fuori bilancio sono stati generati negli ultimi anni proprio da maggiori oneri nella gestione del servizio».

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