Raddoppio dei binari, chiesta un’assemblea
I commercianti: Pieve faccia come Montecatini, ferrovia sopraelevata e minor impatto per il traffico
PIEVE A NIEVOLE. Il futuro del traffico dopo il raddoppio della ferrovia.
È stata presentata in Comune la petizione del Comitato dei commercianti, sottoscritta anche da alcuni cittadini, con la quale è stato chiesto al sindaco Gilda Diolaiuti un’assemblea pubblica sulle modifiche (gli “sconquassi”, come vengono definiti) che subirà il traffico urbano ed extra-urbano dopo che si sarà arrivati al raddoppio dei binari.
«Stante il rifiuto finora opposto dal sindaco a fornire qualsiasi informazione – scrivono i coordinatori del comitato Giuseppe Santoni e Ferdinando D’Ambrosio – i commercianti e i cittadini chiedono all’amministrazione comunale di fornire ogni informazione disponibile e assumere precisi impegni che garantiscano la continuità dei servizi e il minor disagio possibile ai residenti e alla popolazione fluttuante, che parte importante riveste nell’economia locale».
«Inoltre s’invita l’amministrazione comunale – prosegue il comitato - a valutare seriamente, senza pregiudizi, l’ipotesi di collegarsi al progetto del confinante Comune di Montecatini, che prevede la sopraelevazione della ferrovia e rappresenta una soluzione che abbina minori costi a ridotta invasività nel tessuto urbano».
Il sindaco, la scorsa settimana, ha risposto al comitato dopo aver letto la petizione, ma la risposta che ha dato non ha soddisfatto commercianti e cittadini. «Si è resa disponibile – commentano Santoni e D’Ambrosio - a fornire ogni informazione solo quando il progetto di raddoppio della ferrovia sarà esecutivo.
In pratica si tratta dell’ennesima chiusura a qualsiasi ipotesi di confronto coi cittadini, con l’aggravante che, contrariamente a quanto in precedenza fatto intendere circa l’impossibilità d’intervenire sulle Ferrovie per trattare eventuali modifiche al progetto, l’amministrazione stavolta riconosce che il progetto delle Ferrovie non è esecutivo e quindi sarebbe suscettibile di modifiche.
Viene conseguentemente a cadere la barriera difensiva eretta dall’amministrazione a "protezione" delle proprie scelte, fatte in modo aprioristico e senza consultare la cittadinanza. Per non parlare del programma elettorale del sindaco, che citava la trasparenza e il coinvolgimento dei cittadini come uno dei capisaldi della futura amministrazione, promesse che ora vengono accantonate». Insomma, si annuncia battaglia sul raddoppio della ferrovia così com’è stato sinora presentato per il suo impatto sul traffico. E si parte con la richiesta di un’assemblea pubblica.
David Meccoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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