I commercianti firmano per salvare “Pescia Antiqua”
Quella del Comune è considerata una decisione punitiva nei confronti di chi ha sempre creduto nella manifestazione
PESCIA. Annullare Pescia Antiqua? Una decisione “punitiva” nei confronti degli operatori, che da sempre hanno creduto nella manifestazione. Così gli espositori che da anni danno vita al mercatino dell’antiquariato di Pescia replicano alla volontà dell’amministrazione comunale di cancellare la tradizionale manifestazione che si svolge ogni quarta domenica del mese e chiedono a gran voce che la scelta venga ripensata.
Lo fanno con una lettera ufficiale indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale, alla quale vengono allegate le firme, oltre che degli espositori, anche dei titolari di alcune delle attività commerciali di piazza Mazzini. «Chiediamo di poter lavorare con la stessa dignità che abbiamo dedicato al successo della manifestazione - scrivono gli espositori - che non può essere annullata con una delibera che ci appare affrettata nei contenuti e punitiva nei nostri confronti, disperdendo un patrimonio acquisito dalla città in anni di manifestazioni».
Gli operatori sottolineano, inoltre, come la scelta del Comune di sostituire il mercatino dell’antiquariato con Bioart, vale a dire la fiera del biologico e dell’artigianato locale, causi loro un «danno economico enorme» allontanandoli «in maniera ingiustificata» da una piazza che li ha visti protagonisti da diverso tempo. «Nessuno di noi è contrario a nuove iniziative - prosegue la lettera - anche sperimentali, ma perché proprio la quarta domenica? E perché proprio in piazza Mazzini quando c'è l'antiquariato?».
Gli animatori di Pescia Antiqua non hanno nascosto di essersi sentiti «non rispettati nel proprio lavoro» e hanno contestato l’amministrazione per il fatto di avere soppresso la manifestazione, a partire dal prossimo gennaio, senza preoccuparsi nemmeno di comunicarlo verbalmente a chi da sempre la rende possibile, limitandosi ad una pubblicazione formale sull'albo pretorio on line.
Tra le motivazioni addotte dal Comune per la cancellazione di Pescia Antiqua ci sarebbe quella che l'antiquariato non rappresenta più un settore di richiamo, ma anche su questo gli antiquari hanno qualcosa da ridire. «Noi in Pescia e nel suo mercatino dell’antiquariato ci abbiamo creduto - spiegano - e ci abbiamo investito, perdendo gli spazi che avevamo assegnati in mercati di altre città. Dalla piccola pattuglia iniziale di una trentina di banchi, grazie al lavoro svolto dall'organizzazione, che sempre ci ha seguito, siamo giunti agli oltre 120 attuali, riempiendo completamente, da anni, piazza Mazzini».
Maria Salerno
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