Gioco
Una Casa della gioia in memoria di Eleonora
Realizzato il progetto della famiglia Cinini di Massa Cozzile con le donazioni e l’impegno degli Amici del Madagascar
MASSA COZZILE. La stella di Eleonora Cinini, giovane montecatinese scomparsa in un incidente in Perù nel 2007, brilla sempre di più. Dopo aver contribuito in maniera determinante alla realizzazione della scuola a Manakara che accoglie circa mille bambini, grazie al progetto “Eleonora per vincere”, pochi giorni fa in Madagascar è avvenuta l’inaugurazione della Casa della Gioia, nel quadro delle attività degli "Amici del Madagascar". Presenti mamma Silvia e la sorella gemella Elisa (che hanno affisso la targa dedicata alla bella Eleonora. Il suo sorriso continuerà a splendere sui volti dei tanti bambini senza famiglia che nella Casa della Gioia hanno finalmente trovato un nido, dove poter crescere e studiare.
E non sono mancate le coincidenze. I genitori di Eleonora abitano a Massa e Cozzile. «È incredibile – scrive su Facebook Giancarlo Brizzi, zio di Eleonora – come da un piccolo comune di 7.000 mila abitanti, che ha un nome strano, Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia, siano partite tre persone, senza sapere l'una delle altre, e che si ritrovano contemporaneamente in Madagascar per cercare di alleviare le sofferenze e le difficoltà di una popolazione, in particolare i bambini, in uno dei paesi più poveri del mondo. Si tratta dell'amico Roberto Ricci, che si sta interessando, a Nosy Be, della Chiesa, dell'Ospedale ... e della Scuola per i bambini, appunto. Nelle stesse ore in cui, vicino a Manakara, veniva inaugurata la Casa della Gioia, Roberto Ricci si trovava poco distante da lì. Peccato non siano riusciti a incontrarsi».
Il progetto di “Eleonora x vincere” è cresciuto anche grazie alla generosità di tante scuole di Montecatini: dall’alberghiero Martini, che ha organizzato due cene di solidarietà, ai plessi della primaria stimolati e sollecitati dalla preside Paola Zecchi che lo scorso anno ha ceduto il testimone ad Anna Maria Pagni. Nel segno della solidarietà, bambini e insegnanti si sono dati da fare organizzando mercatini e altre iniziative che hanno permesso di raccogliere, nel tempo, diverse migliaia di euro.
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