La proposta anti-parentopoli sarà portata in consiglio comunale
Sponda di Sensi di "Mi Piace Montecatini" alla richiesta di Schiavelli
MONTECATINI. «Abbiamo accolto con molto interesse la proposta di Sandro Schiavelli di adottare un Codice Etico che guidi ed indirizzi in modo vincolante e netto il comportamento di chi governa la città, al fine di evitare le assunzioni di parenti di sindaco, assessori e consiglieri presso l'ente comunale, società partecipate da esso o che gestiscono servizi pubblici essenziali e non».
Ecco che la proposta protocollata in municipio dall’ex assessore Sandro Schiavelli ha trovato una “sponda” in consiglio comunale. A parlare, infatti, sono i rappresentanti della lista di centrodestra Mi piace Montecatini, capitanati da Riccardo Sensi, sfidante al ballottaggio di Giuseppe Bellandi. «La riteniamo una proposta intelligente – spiegano Sensi, Baroncini e Corrieri – e quanto mai tempestiva, visti gli scandali di cui i politici sovente si rendono protagonisti e l'impressione, che pare diffondersi in città, che alcune persone si comportino come se il Comune fosse un'azienda di sua proprietà. Ci proponiamo dunque di portare il documento in consiglio per sottoporlo alla votazione dell'assemblea. Ci rendiamo disponibili a collaborare con Schiavelli alla redazione del documento scritto e a sottoporlo poi al parere degli organi burocratici comunali per la verifica di legittimità e conformità a Statuto. Se, come pare logico, non ci fossero ostacoli per la sua approvazione, saremmo molto felici di presentarlo in consiglio comunale con apposito ordine del giorno o mozione, in modo che tutte le forze politiche possano scoprire le carte di fronte a un “codice scomodo”, approvandolo o votando contro».
«Anche Montecatini - concludono - non si è infatti sottratta nel passato e nel presente a quel vizietto italico di “parentopoli” e meglio sarebbe se certi non virtuosi comportamenti cessassero alla radice per sempre. L'etica infatti è bene praticarla tutti i giorni nel concreto. Molte volte siamo accusati di essere sempre contrari a prescindere verso l’amministrazione, ma siamo sempre stati favorevoli alle proposte intelligenti e giuste. E questa, che pure proviene da un aperto sostenitore di Bellandi, ci pare di questa natura».
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