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Franceschi al vescovo: «Allontani quel parroco»

di Maria Salerno
Franceschi al vescovo: «Allontani quel parroco»

Caso immigrati a San Quirico, secondo il consigliere di “Un’altra Pescia” con le sue iniziative don Giusti spacca il paese e crea un «clima irrespirabile»

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PESCIA. Il parroco va allontanato da San Quirico. La richiesta potrebbe apparire "forte", tanto più che non si tratta di una battuta di spirito per stemperare i toni di un discorso divenuto forse troppo acceso - quello relativo alla querelle sugli immigrati - quanto di una proposta ufficialmente formulata al vescovo di Lucca da parte del consigliere di Un'Altra Pescia, Oliviero Franceschi. Motivo della richiesta: il clima difficile che si respira in paese dopo la proposta di don Raffaello Giusti di accogliere un gruppo di immigrati all'interno della casa parrocchiale Squilloni. «Un paese completamente diviso tra chi detesta il sacerdote e chi invece (pochi per la verità) lo difende a spada tratta - secondo la descrizione che offre Franceschi - Questa è la situazione creata in loco da Don Giusti, parroco ormai di pochi cittadini che tutto fa meno che cercare di rasserenare il clima e unire le forze in un paese con molte potenzialità». Secondo quanto riferisce lo stesso Franceschi, vista l'impossibilità di allontanare dal paese i residenti divenuti "insofferenti" nei confronti del sacerdote l'unica soluzione possibile sembra quella di allontanare Don Giusti da quella comunità. «Se non si è capito che la questione degli immigrati non può essere usata come punizione per paesani che non si vogliono sottomettere ai voleri del parroco - prosegue la lettera di Franceschi - è lecito pensare che costui non si renda conto dell'importanza della missione assegnata». Nell'Italia di Peppone e Don Camillo forse non stupisce che un consigliere comunale possa arrivare a definire il sacerdote «intransigente» e sottolineare al vescovo l'impossibilità di «indurlo a più miti consigli», ma sarebbe forse il caso di domandarsi quali sono i reali problemi alla base dell'incomunicabilità tra i residenti e il parroco. Secondo Franceschi, «l'aria che si respira in paese» sarebbe venuta fuori martedì scorso, quando nel piccolo borgo della Valleriana sono arrivate le telecamere di Rete 4 per raccontare un paese spaccato tra chi è pro e chi è contro l'arrivo degli immigrati. Ma ad intervenire in trasmissione sono stati il sindaco Oreste Giurlani, che al momento sembra avere smentito la notizia dell'arrivo di altri profughi, dopo i 40 divisi tra Pontito e Vellano, il consigliere Oliviero Franceschi e pochi altri. Nessuno degli abitanti di San Quirico ha preso la parola per denunciare il clima che si respira in paese in questi giorni né per dire che gli immigrati sono indigesti. Il disappunto di molti paesani, espresso a telecamere spente, sembrerebbe essere relativo piuttosto al modo in cui l'operazione è stata condotta: "calata dall'alto" e non concertata come ci si sarebbe aspettati in una piccola comunità.

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