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Confconsumatori: la tassa sui fonografi non va pagata

Confconsumatori: la tassa sui fonografi non va pagata

MONTECATINI. Mentre la Siae si occupa della tutela dei diritti di autore, la Scf, la Società consortile fonografica, regola, invece, i diritti per la diffusione in pubblico della musica registrata,...

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MONTECATINI. Mentre la Siae si occupa della tutela dei diritti di autore, la Scf, la Società consortile fonografica, regola, invece, i diritti per la diffusione in pubblico della musica registrata, i cosiddetti diritti connessi.

«La Scf è un doppione della Siae – dice Giuseppe Pezzino, vicepresidente provinciale di Confconsumatori – e dunque non deve essere pagata. I bar e i ristoranti di Montecatini, così come gli alberghi aderenti ad Asso Hotel, non le versano più i diritti. Altri, invece, aderenti ad Apam, pagano». Tuttavia gli avvisi di pagamento continuano ad arrivare. Nel 2010 vi è stato un accordo di collaborazione tra Siae e Scf per la riscossione dei diritti connessi riguardo all’utilizzo di musica registrata. Ma la situazione resta spinosa. «Vi è un’obiettiva incertezza sull’interpretazione della normativa – conclude Pezzino – Il Tar della Campania, però, sulla questione, ha dato ragione ai proprietari degli alberghi, liberandoli, così, dal pagamento a Scf».

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Gli avvocati Daniele Nicolin e Valentina Niccoli, legali di Confcosumatori, fanno poi sapere che in occasione dell’udienza preliminare del processo relativo a Monte dei Paschi di Siena, che si terrà a Milano il 12 ottobre, gli azionisti che hanno visto deprezzare i propri titoli hanno la possibilità di costituirsi parte civile. «Inoltre – continuano i legali – dal 1982 al 1986 sono stati emessi dei buoni postali fruttiferi a termine, che riportavano sul retro il tasso di interesse garantito. Ma nel 1986 è stato previsto che fosse applicato un nuovo tasso, più basso. Gli ignari detentori, anche se era stata data notizia sulla Gazzetta ufficiale hanno così richiesto un rimborso, che però Poste italiane non ha concesso». E adesso, su richiesta di due persone, una di Pistoia e l’altra della Valdinievole, verrà intentata un’azione legale.

Martina Trivigno

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