Sicurezza
S. Domenico, sindaci ed ex presidenti indagati dalla procura
L’avviso con la proroga dei termini arrivato però solo da pochi giorni alle 15 persone interessate dalle indagini
PESCIA. Sono stati prorogati fino al 31 ottobre i termini delle indagini preliminari relative alla casa di riposo San Domenico. Quindici gli indagati nel procedimento della Procura di Pistoia, tra cui i due ex sindaci Antonio Abenante e Roberta Marchi, l'ex assessore alla sanità del Comune di Pescia Francesco Conforti, l'ex presidente del Cda Piero Danesi, la responsabile amministrativa Monica Corsi. E ancora Eugenio Di Piramo, Remo Verreschi, Giovanni Pancetti, Leonardo Pucci, Manola Michelotti, Alessandro Pellegrini, Giancarlo Orsi, Ferdinando Carli, Daniela Lari. Numerosi i reati ipotizzati, tra cui falso in atto pubblico.
Sebbene gli accertamenti siano partiti il 10 settembre dello scorso anno, gli indagati avrebbero appreso della loro esistenza solo quando è stata notificata loro la richiesta di proroga fino al 31 ottobre delle indagini effettuata dal pubblico ministero Fabio Di Vizio. La notizia ha colto di sorpresa gli interessati, che fino a venerdì scorso, appunto (quando è arrivata la comunicazione della richiesta di proroga) non erano a conoscenza nemmeno dell'indagine.
«Al di là degli articoli di legge, non sappiamo nello specifico quali sono i fatti contestati – spiega Francesco Conforti, che oltre ad essere stato assessore nella giunta Marchi ha anche presieduto il cda della casa di riposo – anche se posso arrivare a ipotizzare di cosa si tratti. Se arriveranno degli avvisi di garanzia mi metterò a disposizione della magistratura, ma al momento non posso dire di più».
L'ente era stato commissariato nel gennaio del 2014, dopo che la cooperativa di servizi Idealcoop ha dichiarato di avere un credito nei confronti della casa di riposo di oltre 800 mila euro, ma i bilanci erano in sofferenza da anni. Sommando tutte le perdite d'esercizio accumulate il San Domenico ha eroso il suo patrimonio e l'ipotesi di fallimento dell'ente era stata ventilata molto tempo prima che giungesse il decreto ingiuntivo da parte del tribunale di Pistoia. (m.s.)
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