Il Tirreno

Montecatini

Messe in Duomo a tutte le ore per il vescovo De Vivo

di Francesca Maltagliati
Messe in Duomo a tutte le ore per il vescovo De Vivo

Cordoglio unanime per la scomparsa del monsignore Si preparano i funerali di giovedì in piazza Mazzini

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PESCIA. È un’intera comunità quella che in questi giorni sta esprimendo il proprio dolore per la morte del vescovo di Pescia, Monsignor Giovanni De Vivo. Continuo il pellegrinaggio di persone che vogliono portare un proprio saluto alla salma, attualmente esposta in Duomo. E proprio per dare accoglienza a tutta la comunità che nelle sere scorse si sono svolte veglie di preghiera a cui si aggiungono le messe che verranno celebrate ogni ora in Duomo dalle 8 alle 12 fino a giovedì, giorno in cui si celebreranno i funerali, previsti per le ore 16 in piazza Mazzini, luogo che potrà accogliere le tante persone attese, oltre alle varie autorità locali e a tutti i vescovi della Toscana.

Intanto anche alla nostra redazione continuano ad arrivare messaggi di cordoglio. Politici, religiosi, uomini di cultura, associazioni, rappresentanti del mondo del lavoro e gente comune. Tutti sentono il bisogno di esprimere il proprio dolore per la perdita di un uomo che, a quanto pare, ha saputo donare tanto non soltanto al mondo della Chiesa, ma alla comunità intera, rendendosi partecipe di progetti e iniziative finalizzate a combattere la povertà, la disoccupazione e il disagio sociale. «Voglio ricordare - scrive il consigliere regionale, Marco Niccolai – monsignor De Vivo con un'immagine che non ho mai dimenticato. All'età di 17 anni partecipai ad un campo scuola diocesano e una mattina, quando entrai in cucina per fare colazione, trovai il Vescovo impegnato a prepararla. Rimasi stupefatto. Quel gesto contraddiceva l'idea di Vescovo che avevo sempre avuto e testimoniava bene che un ruolo importante significa un servizio operoso agli altri. Di Monsignor De Vivo, a cui il consiglio comunale di Pescia nei mesi scorsi aveva giustamente conferito la cittadinanza onoraria, ricorderò in particolare gli occhi, sempre attenti all'interlocutore che aveva davanti, e la sua semplicità, frutto della sua profondità interiore». Stefano Natali, responsabile del gruppo di pastorale sociale e lavoro della diocesi di Pescia, lo conosceva da 20 anni e lascia di lui un ricordo dolce e toccante. «Parlare di monsignor Giovanni De Vivo per me è come parlare di un padre – afferma commosso – perché per me questo è stato. Lo conoscevo da 20 anni, da quando era diventato vescovo della nostra diocesi. Era una persona semplice, che senza mai alzare la voce e fare grandi proclami, ha saputo dare tanto alla comunità. Credeva molto nell’impegno sociale della Chiesa e incoraggiava a servire il bene comune». A sottolineare l’impegno del vescovo nel campo del lavoro e dell’occupazione arriva la testimonianza della presidente della Cna di Pistoia, Elena Calabria. «È con grande rammarico - afferma la presidente - che abbiamo appreso della morte del vescovo. Si tratta di una grande perdita non soltanto per la comunità dei fedeli, ma per tutti poiché era una persona che da sempre si era spesa per dar vita a progetti che sostenessero la crescita del territorio. Era un uomo sensibile e attento alle problematiche del lavoro e dell'occupazione, disponibile al dialogo e al confronto. Una personalità rara e insostituibile».

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