Attenzione
Per una notte via i balordi davanti alla stazione Centro
Al gazebo di Difendi Montecatini, con una ventina di attivisti, si sono presentati residenti e negozianti della zona. Altri appuntamenti in viale Verdi e via Cividale
MONTECATINI. L'obiettivo di scacciare perlomeno temporaneamente personaggi poco raccomandabili è stato raggiunto. Per una sera in piazza Gramsci, di fronte la stazione Montecatini Centro, si poteva passeggiare senza eccessivi timori. I consueti bivacchi erano spariti. Il presidio del comitato Difendi Montecatini per qualche ora, dalle 18 di domenica 20 settembre alle 2 della mattina, ha colto nel segno. Ne seguiranno altri nelle prossime settimane: per esempio al parco del monumento ai Caduti, tra viale Verdi e via della Torretta, proprio di fronte al Comune, dove di recente sono stati ritrovati rifiuti, bottiglie rotte, siringhe, e pure una panchina spaccata. Ma anche nel giardino pubblico di via Cividale, sul retro dello scalo ferroviario, che vive più o meno la stessa situazione. E poi ancora: all'interno della pineta, tra gli stabilimenti termali Grocco e Tamerici (i cui muri, negli ultimi giorni, sono stati imbrattati con scritte dai soliti vandali), e nel parco della Rimembranza. Tanto per far capire che non c'è solo una zona della città a rischio degrado e sicurezza.
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«Io abito in via Toti all'angolo con via del Salsero – dice Fabrizio Bresciani – non è facile riuscire a dormire. Gli schiamazzi notturni sono la regola, quando la serata può dirsi tranquilla. Quando va peggio, invece, ci sono molte persone ubriache che vengono in contatto, a volta finisce solo con qualche spintone, altre volte spuntano bottiglie, coltelli e non so cos'altro. Sono qui stasera (ieri, ndr) per avanzare un'idea: ma perché non è possibile formare dei gruppi di residenti volontari per presidiare le aree più critiche e fare segnalazioni alle forze dell'ordine?».
«Non è da oggi che via Cividale è preda di gruppi di scalmanati che dal tardo pomeriggio stazionano sulle panchine del giardinetto bevendo e urlando – aggiunge una signora – i controlli li abbiamo richiesti in più occasioni, ma non si vede mai nessuno. E c'è anche il problema della scarsa illuminazione, che credo sia noto a tutti ma che ancora deve essere risolto».
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Sono diversi i cittadini che si fermano al gazebo del comitato, firmano su un foglio l'adesione alla protesta e poi indicano i problemi che patiscono ogni giorno. C'è per esempio il self service di alimenti e bevande aperto 24 ore su 24 in via Don Minzoni, che è ormai ritrovo diurno e notturno di balordi che certo non contribuiscono al decoro della strada. Ci sono i tre minimarket nel giro di poche decine di metri (in via Garibaldi, in via Manin e in via Marruota), anche questi pare senza orario di chiusura, che servono alcolici.
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«Ma che tipo di licenza commerciale hanno? Non può essere modificata questa licenza? Possono restare aperti tutta la notte?», si chiedono residenti e negozianti. «Stasera ci stiamo sostituendo alle istituzioni per controllare una parte di territorio – dicono i promotori di Difendi Montecatini, che sono in tutto una ventina – invece di parlare e discutere preferiamo realizzare delle azioni dirette di riqualificazione urbana. Vogliamo sensibilizzare le persone su ciò che sta accadendo a questa cittadina, siamo noi che dobbiamo muoverci per riappropriarsi dei nostri spazi, per far sì che Montecatini sia più vivibile, per scongiurare il rischio, come sta avvenendo, che particolari aree della città diventino zone franche dove tutto può succedere».
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