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In carcere i minorenni accusati del pestaggio di via Manin
Hanno 16 e 17 anni e sono accusati di essere gli autori del raid del 26 agosto ai danni di alcuni locali del centro di Montecatini e di aver picchiato e rapinato un uomo che aveva cercato di fermarli
MONTECATINI. Arrestati nel pomeriggio di venerdì 18 agosto i due minori destinatari di un’ ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura dei Minori di Firenze a seguito di una serie di episodi criminosi caratterizzati da violenze contro la persona e il patrimonio, verificatisi a Montecatini il 26 agosto scorso. I due giovani, un 16enne di origine dominicana residente nella città termale e un 17enne di origine tunisina residente a Pescia, entrambi già noti alle forze dell’ordine nonostante la giovanissima età, erano stati identificati e denunciati dai carabinieri del Norm perché ritenuti gli autori di una violenta rapina ai danni di un 39enne dominicano avvenuta nella notte del 26 agosto scorso.
L’uomo, mentre camminava in via Don Minzoni si era imbattuto nei due giovanissimi intenti a danneggiare le vetrate della gelateria “Supercrema” e nel tentativo di farli desistere era stato violentemente aggredito con calci e pugni, inseguito fino a via Manin dove era stato raggiunto, sopraffatto e rapinato del portafoglio contenente pochi euro ed effetti personali. Il dominicano era stato ricoverato prima all’ospedale di Pescia e dopo trasferito a Careggi in osservazione per il trauma cranico che aveva subìto nel violento pestaggio.
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Le indagini dei carabinieri di Montecatini hanno poi accertato che i due violenti sono ritenuti responsabili, oltre che della rapina e del danneggiamento sopra ricordati, anche dei danni cagionati agli arredi esterni del “Caffè Gambrinus” di viale Verdi e del furto del registratore di cassa, contenente poche decine di euro, del ristorante “La Cascina” sempre di viale Verdi, per introdursi all’interno del quale avevano provocato vari danni agli infissi. Tutti episodi avvenuti in sequenza la notte del 26 agosto.
La particolare violenza espressa dai due giovanissimi e la gravità delle conseguenze dei loro gesti hanno convinto l’autorità giudiziaria minorile ad emettere la misura cautelare in carcere per rapina, lesioni personali aggravate e furto aggravato. Dopo la formalizzazione dell’arresto, sono stati trasferiti rispettivamente presso i carceri minorili di Torino e Potenza ove nei prossimi giorni saranno interrogati dai magistrati competenti.
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