Il Tirreno

Montecatini

Babbo Natale prodotto da esportazione

David Meccoli
Babbo Natale prodotto da esportazione

Sono cinque le iniziative dedicate al personaggio più amato dai bambini organizzate da imprenditori di Montecatini

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MONTECATINI. Babbo Natale è ormai un prodotto da esportazione per la città. E mentre a Montecatini ancora non è chiaro come si svilupperà l’evento (in seguito alla fine della luna di miele tra l’ideatrice della Casa di Babbo Natale, Camilla Carnesecchi, e le associazioni degli albergatori), proprio dal nostro territorio partono una serie di proposte legate alle Feste che toccano la Penisola dall’estremo nord all’estremo sud. Dopo che la Carnesecchi si è presa l’esclusività dell’incoming, compresi i pacchetti alberghieri con i biglietti d’ingresso e ha improvvisamente cancellato la possibilità di mettere in prevendita gli stessi biglietti, in città si vive un clima da calma prima della tempesta.

La nuova agenzia creata ad hoc dalla Casa ha già spedito a diversi alberghi (di fatto chiedendo chi vuole entrare a far parte della “squadra”) le tariffe da applicare per le strutture a 3 stelle (tripla b&b a 70 euro) e 4 stelle (91 euro), con bambini che pagano da un anno in poi. Più alti rispetto al 2014 i prezzi di ingresso alla Casa: 10 euro gli adulti, 9 i bambini fino a 11 anni (8 e 7 euro l’anno scorso).

Nei prossimi giorni la Carnesecchi dovrebbe firmare il contratto di locazione di Tettuccio e Tamerici e restituirlo alle Terme, le quali avrebbero però posto precise clausole, che la stessa imprenditrice sta valutando.

Ma intanto si scopre che i Babbi Natale si stanno moltiplicando e molti di questi hanno un collegamento con Montecatini. Lo scorso anno si ricorderà la “guerra” scoppiata a livello familiare tra madre e figlia, ovvero tra Daniela Rosi, curatrice degli allestimenti della Casa alle nostre Terme fino a due anni fa, e la figlia Camilla Carnesecchi. Quest’anno entrambe (ma rigorosamente separate) tentano di esportare Babbo Natale anche nei dintorni di Roma, al Castello di Lunghezza (la figlia) e a Fiuggi (la mamma).

Ben tre, poi, le proposte natalizie di Paolo Grossi, alias Paolo Sax: oltre a tornare per il secondo anno a Chianciano (e tre, con le città termali), dove l’area dedicata a Babbo Natale si estenderà tra la piazza centrale e il vecchio Grand Hotel (con mercatino con 40 casette di legno, ruota panoramica, luna park e pista del ghiaccio: ricorda qualcosa?), Paolo sarà presente con una simile iniziativa a Palermo (dove gli saranno concessi gli spazi della Fiera del Mediterraneo o un castello espropriato alla mafia), mentre curerà solo gli allestimenti in un centro commerciale di Bolzano. «Anche a Montecatini? No, non ci sono più le condizioni per farlo», dice Paolo, che lo scorso anno perse il confronto con la Carnesecchi, cui le Terme affidarono gli stabilimenti giudicandone migliore l’offerta. E chi cerca un evento legato al Natale potrebbe anche decidere di non venire fino a Montecatini.

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