Sicurezza
Più iscritti nelle scuole ed è emergenza spazi
Il punto dei presidi delle superiori pesciatine e del sindaco Giurlani: aule insufficienti, palestre con problemi e Provincia ormai senza risorse
PESCIA. Le vacanze, ormai, sono soltanto un lontano ricordo per i numerosi studenti che martedì torneranno tra i banchi di scuola. E ieri, nella sala consiliare del Comune, si è tenuta una conferenza stampa, a cui hanno partecipato, oltre all’amministrazione, anche i dirigenti e i collaboratori vicari delle scuole superiori di Pescia. Un’occasione, come spiegato dal sindaco Oreste Giurlani, «per valorizzare le scuole superiori della città rispetto ai corsi e alle attività didattiche offerti». Ma anche per lanciare un grido di allarme. «E’ la Provincia – dice il primo cittadino - a gestire le scuole superiori. Purtroppo sappiamo che è un momento difficile. Ma se la nostra Provincia non interverrà, alcune strutture rischiano di non essere rese operative. E a pagare lo scotto, in questo caso, sarebbero gli studenti e il territorio». Nonostante questo aspetto, il numero degli iscritti ai vari istituti e licei di Pescia è in netto aumento. E a spiegarlo sono proprio i dirigenti e i vicari. Che, a partire da quest’anno, devono fare i conti anche con la legge 107/2015, meglio conosciuta come “Buona scuola”, che ha introdotto delle novità nel piano di offerta formativa. Prima fra tutte, l’inserimento obbligatorio di 200 ore nei licei e 400 negli istituti tecnici e professionali di alternanza scuola-lavoro nell’ultimo triennio.
Istituto Sismondi – Pacinotti. «Quest’anno – spiega Giorgio Ercolini, collaboratore vicario del dirigente Massimo Fontanelli – abbiamo avuto l’aumento di sei classi. Visto il numero degli iscritti sempre in crescita, abbiamo esigenza di nuovi spazi. Tra le strutture del nostro istituto inutilizzabili vi è la palestra piccola, dal momento che quando piove entra l’acqua. Ma abbiamo comunque la palestra grande, nella quale gli allievi possono fare educazione fisica. Tutti gli indirizzi dell’Istituto “Sismondi Pacinotti” prevedono un quadro orario specifico che, anche grazie ai laboratori, permette ai ragazzi, al termine del loro percorso di studi, di raggiungere una professionalità nel settore scelto».
Istituto Marchi – Forti. «Anche il nostro istituto – dice il dirigente Graziano Magrini – ha registrato un aumento delle iscrizioni: in particolare sono a quota 380 gli iscritti al Forti e 500 al Marchi. Mentre il primo, nato a indirizzo economico, permette da una parte l’approfondimento delle lingue straniere e dall’altra una formazione giuridico-economica, il secondo prevede una formazione più tecnica. Anche noi riscontriamo, purtroppo, un problema di spazi ridotti».
Liceo Lorenzini. «Incremento degli iscritti anche per noi – spiega il dirigente Maria Rosa Capelli – quantificabile in circa 50 liceali in più rispetto all’anno passato. La nostra è un’offerta molto ampia, che prevende liceo classico, scientifico tradizionale o con scienze applicate ma anche linguistico. In aggiunta diamo agli alunni la possibilità di scegliere corsi pomeridiani di vario genere e di poter collaborare con aziende e fondazioni. Un problema che abbiamo riscontrato è l’utilizzo del Palazzetto dello sport da parte degli studenti nelle ore di educazione fisica. Il sindaco si sta adoperando per risolverlo».
Istituto tecnico agrario Anzilotti. «Per il nuovo anno scolastico – dice Elisa Romoli, collaboratore vicario di Francesca Giurlani – sono state attivate 28 classi, delle quali sei di bio-tecnologie sanitarie. I nostri corsi si articolano su tre aspetti fondamentali: gestione ambiente e territorio, produzione e trasformazione e, infine, enologia. Il nostro punto di forza è rappresentato dagli stage e dall’alternanza scuola lavoro».
Martina Trivigno
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