Toscana
Cinque giovani fanno rinascere Villa Fattoria
Veneri, nei 42 ettari saranno coltivati olivi e viti. In più un agri-camping e un allevamento di ovini
PESCIA. Cinque ragazzi, una grande passione per la terra e un sogno da realizzare. Questi gli elementi che hanno portato, giovedì sera, nella sala principale di Villa Fattoria di Veneri, alla firma del protocollo di intesa per il recupero dei 42 ettari, che compongono il patrimonio rurale in stato di abbandono della villa.
Le parti, che hanno apposto la firma sul protocollo, sono state il Comune di Pescia, rappresentato dal sindaco Oreste Giurlani, Claudio Machetti, titolare della Società agricola Veneri, che ha dato in locazione i terreni, ed infine la Cooperativa agricola “Perterra”. Michele Marchioni, Elena Pellicci, Federico Franconeri, Niccolò Neri e Alessandro Brizzi sono i cinque ragazzi, di circa trent’anni di età, che, commossi, hanno spiegato al numeroso pubblico la loro idea. Un’idea nuova, soprattutto per la piccola frazione pesciatina di Veneri, ma al tempo stesso ambiziosa. Che ha trovato una risposta positiva e un sostegno forte da parte dell’amministrazione, ma anche da parte di Machetti, che ha dato fiducia ai cinque giovani. «L’idea – spiega Michele Marchioni, presidente della Cooperativa agricola “Perterra” – nasce dalla passione per il nostro territorio e dalla volontà di creare posti di lavoro agricoli, restando legati alle tradizioni, certo, ma in modo economicamente sostenibile. Il nostro primo passo, dopo la firma del protocollo, sarà quello di partecipare al bando della Regione Toscana, per riuscire ad ottenere il premio di primo insediamento per giovani agricoltori. Questo sarà fondamentale per ottenere risorse necessarie per finanziare il nostro progetto».
Ma i cinque ragazzi non hanno intenzione di fermarsi a questo primo passo. «Tra i nostri obiettivi – continua Marchioni – vi è il rilancio della viticoltura e dell’olicoltura, la creazione di un allevamento di ovini, con relativa produzione, e dunque vendita diretta, di formaggio pecorino a latte crudo. Ma non solo. Il nostro sogno è quello di creare una struttura ricettiva, che preveda agri-camping e glamping, riportando così la Villa Fattoria di Veneri ai fasti di un tempo. Nello specifico, Niccolò, che è agronomo, si occuperà degli olivi e dei vigneti. Federico si prenderà cura della stalla e dell’allevamento, Alessandro dell’agri-camping, mentre Elena seguirà il marketing».
«Dopo un’esperienza di un anno a Sydney – racconta Niccolò Neri – mi ero quasi pentito di essere tornato in Italia. Pur impegnandomi nella ricerca di un lavoro in qualsiasi settore, anche distante dalla mia formazione universitaria, non sono riuscito a trovare niente. E proprio come me, ci sono tanti altri giovani che hanno passione e credono in ciò che fanno. Hanno solo bisogno di una possibilità per investire nel proprio Paese. A me, questa possibilità, è stata data. E anche se l’obiettivo è a lungo termine, spero che si possano vedere quanto prima i frutti del nostro lavoro». Grande soddisfazione per il progetto espressa anche dal sindaco Oreste Giurlani. «Questi ragazzi – dice il primo cittadino – hanno creato un modello. Adesso occorre che questo modello venga imitato». (m.t.)
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