Proteste
Chiusi il bar della stazione e i servizi
Il gestore ha deciso di non riprendere l’attività al rientro dalle ferie e adesso l’accesso ai bagni è sprangato da una catena
MONTECATINI. Un altro duro colpo per la stazione Centro di piazza Gramsci, sempre più abbandonata al suo destino. Il panorama da tempo non è certo esaltante, figurarsi ora che anche il bar tabacchi ha chiuso i battenti. Il titolare dell'attività, che da circa quindici anni gestiva la caffetteria, ha deciso di smantellare il locale e i suoi arredi al rientro dal periodo di ferie. In pratica il bar doveva riaprire tra fine agosto e inizio settembre, cosa però mai avvenuta. Le porte sono sprangate e chiuse con i lucchetti, all'interno niente lascia intravedere una prossima ripresa dell'attività. Con questa chiusura, restano così inutilizzabili dai viaggiatori una piccola saletta d'aspetto con cinque posti a sedere (anche qui c'è una porta serrata) e perfino gli unici servizi igienici dello scalo ferroviario, visto che le chiavi per motivi di sicurezza erano in possesso dell'oste, che le forniva su richiesta ai clienti. Alla base della disdetta del contratto d'affitto ci sono naturalmente motivi economici: cioè un netto calo di fatturato negli ultimi due anni e un canone di locazione ritenuto eccessivamente alto (oltre 3.000 euro). Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria dello stabile, contattata dal Tirreno non ha saputo fornire spiegazioni in merito alla questione. Neppure se qualcuno fosse già interessato a rilevare la gestione del bar tabacchi.
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La stazione di Montecatini Centro perde così l'ultimo baluardo sulla strada del degrado, una strada ormai ben avviata. Basta fare un giro dentro lo scalo, comunque sempre piuttosto affollato di persone durante il giorno. La biglietteria, per esempio, ha le serrande abbassate da un po': un cartello annuncia che la ripresa del servizio è fissata per venerdì 18 settembre. E siamo in piena stagione turistica. Ci sono un paio di macchinette automatiche, quando fuori uso, quando in funzione, quando accettano contanti e monete, quando solo carte di credito. Per chi volesse il ticket di viaggio il consiglio è quello di recarsi alla più vicina rivendita su via Don Minzoni. Ben nota a tutti è poi la situazione della sala d'attesa principale, come se in sostanza non ci fosse. Il portone a vetri, protetto da pannelli, è anch'esso chiuso a doppia mandata: troppo alto il rischio che qualche esagitato possa rovinare gli arredi. Il disfacimento della stazione non è certo iniziato oggi. L'area negli anni ha subito atti vandalici, furti e quant'altro. Nel 2013, per un certo periodo, è stata anche chiusa al pubblico. Poi è arrivato un presidio fisso della polizia municipale. Ma di benefici se ne sono visti pochi. Ora anche il bar si è arreso. Qualcuno, a questo punto, avanza l'idea di chiudere del tutto la stazione stessa...
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