Il dolore
Buggiano, aumenti per la mensa e per il trasporto scolastico
Il sindaco Taddei: «Restano invariate Imu, Tari, Tosap e l’imposta sui diritti di affissione gli altri aumenti sono stati necessari per far fronte ai minori trasferimenti arrivati dallo Stato»
BUGGIANO. Fra patto di stabilità, tagli ed emergenze il comune di Buggiano non ce la fa davvero più. Il bilancio preventivo 2015 è stato infatti un difficile tentativo di far quadrare i conti. Un vero paradosso se si pensa che parliamo di un Comune che negli anni passati poteva vantare l'appellativo di Comune virtuoso. A mettere il cappio al collo a Buggiano è soprattutto il patto di stabilità che, a causa di un nuovo sistema di calcolo introdotto quest'anno, pesa sulle casse comunali per 853mila euro. Una cifra altissima, rispetto alla maggioranza dei Comuni limitrofi. «All'inizio - dice il sindaco Andrea Taddei - avevamo pensato ad un errore, ma a quanto pare non è così». Oltre a questo l'ente deve fare i conti con una continua e incessante riduzione dei trasferimenti statali. «Nel 2010 - spiega il vicesindaco Valerio Pellegrini - i trasferimenti verso il nostro Comune ammontavano a circa 1milione e 500mila euro. Ora il sistema è cambiato. Tutti i comuni devono versare allo Stato un tot che confluisce in un fondo di solidarietà. Poi lo Stato ripartisce questi soldi fra i vari comuni. Fra quanto abbiamo dato e quanto abbiamo ricevuto c'è uno scarto di 7mila euro in negativo. In pratica siamo stati noi a dare soldi allo Stato».
«Colpa di un meccanismo perverso - aggiunge il sindaco - che penalizza gli enti virtuosi». Ma le beffe da parte dello Stato non finiscono qui. A causa dei danni da maltempo dello scorso giugno il Comune ha dovuto spendere 155mila euro per interventi di messa in sicurezza. Lo Stato ha concesso una riduzione di quest'ultimo di appena 3mila euro. «Ci sentiamo presi in giro - continua ancora il sindaco - e non possiamo rimanere silenti. Per questo ho scritto una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi e agli onorevoli Caterina Bini ed Edoardo Fanucci». Ma come pesano sul preventivo 2015 tutti questi problemi? In parte è stato necessario ritoccare alcune tariffe. Mentre sono rimaste invariate Imu, Tari, Tosap e l'imposta sui diritti di affissione, sono state riviste sia la Tasi che l'Irpef. Per quanto riguarda la prima, pur essendo calata l'aliquota (dal 3,3 al 3,1 per mille) sono state diminuite le detrazioni concesse. Invece per quanto riguarda l'addizionale Irpef la fascia d'esenzione è stata ridotta in modo drastico: da 15mila a 10mila euro. Anche alcuni servizi hanno visto un aumento del costo. La mensa scolastica è infatti passata da 4,80 euro a pasto a 5,10 euro, mentre il servizio di trasporto scolastico è stato innalzato a 180 euro l'anno, a fronte delle 120 euro dell'anno passato, ma solo per il primo figlio. «E' stata dura fare queste scelte - dice il vicesindaco - ma inevitabile. Bisogna comunque sottolineare che nonostante gli aumenti non riusciamo a coprire i costi che sosteniamo. Per la mensa la copertura arriva al 70%, mentre per il trasporto appena al 25%. In pratica spendiamo 190mila euro l'anno e ne incassiamo, attraverso i bollettini, 40mila». Tagliati anche i Bat, buoni di acquisto territoriale, voucher che venivano concessi a famiglie bisognose per fare acquisti in alcuni negozi del territorio. Da 60mila euro dell'anno passato siamo passati ai 20mila euro di quest'anno. Nonostante questo qualche opera pubblica è stata messa in cantiere. Prevista la realizzazione di una rotatoria in via Falciano e il ripristino di una frana sempre nella stessa strada. In cantiere anche un parco giochi a Pittini, interventi di riqualificazione in via Arno e via Cesare Bettisti e varie opere a Buggiano Castello.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google