Il Tirreno

Montecatini

Basta rinvii, il sindaco nomini l’assessore

Il vice di Bellandi, Ennio Rucco, chiede di mettere fine al balletto di voci sulla sostituta della Galluzzi. «Un brutto spettacolo»

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MONTECATINI. Il foglio di nomina è lì, in un fascicolo chiuso in un cassetto. La prescelta (perché tra tante indecisioni, una certezza c’è: il nuovo assessore sarà un’assessora, lo stabilisce la legge) aspetta solo che qualcuno le dica di fare le scale del palazzo comunale e di andare a firmare l’atto che la porterà a far parte della giunta Bellandi. Ma anche ieri – nonostante verso una certa ora si fosse diffusa la voce che la firma fosse questione di minuti – la giornata è passata senza che la vicenda arrivasse a compimento.

D’altra parte ieri il sindaco Bellandi non era a Montecatini e sarebbe stato alquanto strano che si arrivasse alla nomina in assenza del primo cittadino. E Alessandra De Paola (è lei che andrà a sostituire, salvo terremoti dell’ultima ora, la dimissionaria Monica Galluzzi in giunta, andandosi a prendere le deleghe al turismo) ha dovuto rimandare ancora l’appuntamento con la (sua) storia.

E allora a movimentare questa calma apparente ci pensa il vicesindaco Ennio Rucco, che non le manda a dire al suo più diretto “superiore”. «Non entro nel merito delle scelte – dice Rucco – ma più il sindaco ritarda la sua decisione, più si alimentano voci sbagliate in città». D’altronde, come ricorda ancora Rucco, la rosa dei nomi è nota da giorni. Oltre alla De Paola ci sono Beatrice Chelli, Siliana Biagini e Sonia Mucci.

«Esiste un accordo preelettorale con il Pd – spiega il vicesindaco – che prevede l’ingresso in giunta solo di un consigliere comunale, ovvero chi ci ha messo la faccia fin dall’inizio. Ma il partito, come qualcuno lo ha voluto dipingere, non è affatto spaccato. Il sindaco si è incontrato con la segreteria regionale e non ha ricevuto alcuna pressione: si è solo preso un po’ di tempo per riflettere».

Ma se dal Pd non ci sono particolari indicazioni, perché non arrivare rapidamente a una soluzione? «Ci sono di mezzo ambizioni personali – risponde Rucco, che in caso di rimpasto si vedrebbe assegnata probabilmente la delega al bilancio – e si sono fatti avanti anche soggetti maschili, ma a meno che qualcuno non si faccia operare a Casablanca la legge parla chiaro…».

Ma ora Big Ben ha detto stop. «In giunta – conclude Rucco – tutti abbiamo detto al sindaco di fare presto. Il brutto spettacolo che si è sviluppato in questi giorni attorno alla nomina è ingiusto nei confronti della città: non possiamo più perdere tempo».

David Meccoli

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