Il Tirreno

Montecatini

Pd spaccato sul nome del nuovo assessore

Montecatini, anche se appare scontata la nomina di De Paola la scelta non è condivisa all’unanimità

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MONTECATINI. Non ha portato gli esiti sperati l’assemblea convocata lunedì sera nella sede del Pd comunale allo scopo di raggiungere un accordo sul nome da sostenere e da suggerire al sindaco Giuseppe Bellandi per sostituire l’assessore dimissionario Monica Galluzzi.

All’incontro hanno infatti partecipato una decina di persone ma la posizione che è emersa non è stata univoca. Il dibattito è andato avanti fino a mezzanotte. Come ormai noto da giorni, la favorita è Alessandra De Paola. E, a questo punto, la nomina appare scontata.

«E’ questione di ore», assicurano i bene informati. Perché il prossimo consiglio dovrebbe essere convocato a metà settembre e, forse, in quella data, avrebbe luogo la surroga e il passaggio del testimone dalla De Paola a Francessca La Loggia, che prenderà il suo posto in consiglio.

Ma non tutti i partecipanti all’assemblea Pd si sono espressi a favore della candidata. E’ stato, più semplicemente, un confronto politico dalle molteplici sfaccettature, come è naturale che sia in situazioni del genere. Del resto, l’ultima parola spetta al sindaco Giuseppe Bellandi. Che, però, non può ignorare le voci del Partito democratico, considerando che Galluzzi proveniva proprio dalla lista del Pd.

Ecco perché anche il parere del Partito democratico regionale ha (inutile negarlo) un suo peso. E tra i sostenitori della De Paola, in molti assicurano, c’è anche il consigliere regionale Massimo Baldi. Che, da noi sollecitato, non conferma né smentisce: «Credo sia giusto che le dichiarazioni le faccia Bellandi. E’ lui che sceglie. Attendiamo, quindi, la nomina. Dopo, potrò dire la mia».

A proposito del gradimento e dell’appoggio eventuale alla De Paola, Baldi resta vago: «Confermo solo che la stimo tantissimo».

E mentre viene ormai data per certa l’attribuzione al vice sindaco della delega a bilancio e finanze, si fa strada un mega rimpasto all’interno della giunta. Tornando alla De Paola, che ha competenze in materia turistica e termale, Bellandi le affiderebbe dunque la delega al turismo, che finora aveva tenuto nelle proprie mani. La legge, che tutela le pari opportunità, è chiara: il 40 per cento degli incarichi amministrativi va affidato a donne. La matematica non è come la politica: se gli assessori sono 5, le donne devono essere 2.

Giovanna La Porta

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